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Filobus all'Eur

progetto bloccato, insorgono i cittadini

 di Ariela Bozzaotra  

Il tanto sospirato corridoio della mobilità Eur-Tor dè Cenci e Tor Pagnotta-Trigoria, ormai in dirittura d’arrivo, è stato sospeso con provvedimento della giunta Alemanno, che ne ha bloccato l’aggiudicazione della gara d’appalto.

L’attuale assessore alla mobilità, Sergio Marchi, ha riferito a “Roma Metropolitane” l’intenzione dell’amministrazione comunale di avviare “un’ampia riflessione” sugli interventi inerenti alla mobilità capitolina, per cui le procedure tecniche afferenti al corridoio della mobilità sono state sospese in attesa di una riconsiderazione dell’intero progetto.

Insorti  i comitati e i cittadini dei quartieri interessati dall’opera, il cui scopo sarebbe stato quello di servire rioni storici e altri, come Tor Pagnotta, in crescita. Il timore ovviamente è che l’intero progetto venga definitivamente bocciato e accantonato, buttando irrimediabilmente al vento ben 71 milioni di euro di finanziamenti statali già stanziati a tale scopo.

Che sia per avallare le lagnanze di una quota minoritaria di residenti contrari alla realizzazione dell’opera, o per rimodulare l’intervento in considerazione del fatto che il corridoio, pianificato quasi interamente su sede stradale riservata, ridurrebbe il numero di corsie per le auto, la giunta Alemanno si è assunta una forte responsabilità nel bloccare un progetto il cui decollo è stato tutto in salita. Nato, infatti, nel 1995 come linea metropolitana, il piano fu convertito nel 1998 in tranvia per poi trasformarsi definitivamente in filovia in seguito ad un accordo raggiunto tra i comitati di quartiere e l’amministrazione comunale, rappresentata dall’ex assessore alla mobilità Mauro Calamante.

 L’opera si sarebbe dovuta ultimare in 3 anni, entro il 2011, al costo di 220 milioni di euro; si sarebbe dovuta snodare, come da progetto, su un percorso di 44 km, di cui 18 attrezzati con filovie su sedi stradali riservate; una fitta rete di 49 filobus, lunghi 18 m l’uno, avrebbe dovuto seguire un tracciato di 80 fermate, trasportando 4000 passeggeri l’ora per senso di marcia. La gara d’appalto, lanciata a fine gennaio e in fase di aggiudicazione, era finalizzata alla realizzazione di 2 linee di filobus: la I° avrebbe dovuto collegare la stazione Laurentina con il nuovo insediamento di Tor Pagnotta, transitando per la Cecchignola e il Laurentino 38; la II° Tor dè Cenci all’Eur e alla metro B, passando attraverso Spinaceto e la Colombo. Il timore è che la bocciatura definitiva del progetto faccia ripiombare nell’isolamento il Laurentino e Trigoria, non decongestioni il traffico a Tor Pagnotta e condanni Spinaceto e Tor dè Cenci al tradizionale servizio di bus o alla ferrovia Roma-Lido, destinata a trasformarsi in linea metropolitana.

 Prima della recente sospensione, il corridoio della mobilità si era arenato a causa della presenza sulla Laurentina, all’altezza di via dell’Umanesimo, di 15 pini secolari, che avrebbero dovuto essere abbattuti per far posto alla nuova filovia. L’empasse era stato, però, superato col buon senso che aveva dato priorità ad una mobilità cittadina ecologica, rapida, economica, silenziosa ed efficiente: una linea dotata di aria condizionata, di semafori, che non immette gas inquinanti nell’aria e priva di barriere architettoniche. Tanti gli interrogativi privi di risposta che il provvedimento comunale ha posto in decine di migliaia di cittadini, che avevano caldeggiato il progetto. Poche speranze sono riposte nel prolungamento della linea B del metro fino a Trigoria, che è di là da venire e notevolmente dispendioso da realizzare. La delusione collettiva è stata raccolta dal gruppo consiliare del Pd in Campidoglio, che ha dato vita ad una campagna e ad una raccolta di firme per scongiurare il blocco del corridoio dell’Eur.

 Il Pdl ,dal canto, suo ha diffuso in merito un manifesto pro giunta Alemanno, che recita: “Roma cambia- Sospesa la gara sui filobus. Ora sceglieremo con i cittadini le soluzioni migliori per il trasporto pubblico sul territorio”. In tal senso, il dipartimento Mobilità, guidato dall’ass. Marchi, ha di recente presentato a Roma Metropolitane e al ministero dei trasporti le varianti al progetto originale, rimodulato perché “troppo impattante con l’impianto urbanistico capitolino”, in quanto costringe alla riduzione delle carreggiate e alla distruzione di intere aree verdi. Nel dettaglio, il nuovo progetto elimina il corridoio Tor dè Cenci/Eur con transito per Spinaceto, mentre allunga fino a Trigoria la tratta che unisce la stazione Laurentina a Tor Pagnotta, transitando per la Cecchignola e per il Laurentino 38. In programma inoltre: l’intensificazione delle linee di bus e delle corse dei treni della Roma-Lido; la creazione di una fermata a Mezzocammino. Adesso si attende fiduciosi il consenso di Roma Matropolitane alla rimodulazione del progetto e al dirottamento dei finanziamenti sull’unico corridoio Laurentina-Trigoria.  

[31-10-2008]

 
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