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Scontri tra studenti

feriti e contusi a piazza Navona

Nel giorno dell'approvazione della riforma Gelmini in Senato si registrano disordini e scontri tra gruppi di studenti di sinistra e di destra. A piazza Navona è dovuta intervenire la polizia.

Tre sono i feriti dopo gli scontri tra i manifestanti dell'Uds e i giovani di destra del Blocco Studentesco. Dieci di questi ultimi sono stati fermati dalla polizia.

Tra loro molti contusi, in piazza Navona i due gruppi si sono fronteggiati con lancio di fumogeni e di tavolini e sedie dei ristoranti e locali circostanti. Poi si sono aggiunti gli studenti della Sapienza e alcuni esponenti dei centri sociali. La polizia ha effettuato cariche di alleggerimento. Poco prima dell'arrivo degli studenti universitari i militanti del Blocco studentesco, una sessantina, hanno lasciato la piazza. "A seguito della carica da parte del gruppo di estrema destra - spiegano esponenti dell'Uds - due studenti a piazza Navona riportano gravi traumi alla testa e un ragazzo riporta un orecchio lacerato. È scandaloso il comportamento delle forze dell'ordine che non intervengono per ripristinare una situazione pacifica". 

IL VIDEO DEGLI SCONTRI -da Repubblica Tv-

Completamente diversa la versione del gruppo di destra: "Mentre si svolgeva il corteo di protesta degli studenti sotto al Senato, i ragazzi del Blocco Studentesco sono stati caricati dagli antifascisti che volevano escluderli dalla manifestazione. Alle cariche sono seguite le proteste di tutto il corteo per questo tentativo di esclusione di una parte di studenti dalla protesta anti-Gelmini. Gli studenti in piazza hanno cominciato ad intonare il coro "né rossi né neri solo liberi pensieri" per condannare l'episodio di violenza contro i ragazzi del Blocco Studentesco.

"Rifiutiamo questo tentativo di spaccare il fronte unito degli studenti da parte di alcuni idioti antifascisti". In una nota Lotta Studentesca, movimento giovanile di Forza Nuova, ha fatto sapere che "le proteste iniziano solo adesso. Noi ripudiamo questa legge e condanniamo il ministro Gelmini e l'esecutivo che ha sostenuto questa riforma".


 

 
 

[29-10-2008]

 
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