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Omicidio Reggiani, chiesto l'ergastolo per Mailat

oggi attesa la sentenza

La condanna all'ergastolo: questa la richiesta avanzata dal pm Maria Bice Barborini per Romulus Nicolae Mailat, il romeno di 25 anni sotto processo davanti alla Terza Corte di Assise di Roma per omicidio volontario, rapina e violenza sessuale in relazione alla morte di Giovanna Reggiani, la donna aggredita il 30 ottobre del 2007 nei pressi della Stazione ferroviaria romana di Tor di Quinto. Oggi ci sarà la camera di consiglio che porterà alla sentenza.

Il pm Maria Bice Barborini, nel corso della sua requisitoria durata circa un'ora e mezza, ha ripercorso i fatti per i quali Mailat si trova sotto processo.

Per ricostruire le vicende che hanno preceduto e seguito l'aggressione a Giovanna Reggiani (morta in ospedale dopo due giorni di agonia), ha indicato le dichiarazioni di tutti i "testi chiave". Da quelle di Dorin Obedea, suocero di Mailat, che "ha detto di aver visto il genero colpire la donna con pugni e un bastone e strapparle poi la borsa", a quelle di Nicolaie Clopotar, un rom che disse "di aver saputo da Obedea che sul luogo dell'aggressione c'erano Mailat, lo stesso Obedea e altre due persone". Fino alle dichiarazioni di Emilia Neamtu, zia di Mailat, la "supertestimone" che stimolò il 30 ottobre 2007 la chiamata al 113 dopo "aver visto Mailat con sulle spalle una persona che stava trascinando".

Alla fine, per il pm è rimasto il fatto che "dalle analisi emerge che la signora Reggiani è stata violentemente colpita più volte con pugni e un corpo contundente" e che "non ci sono tracce palesi di altre persone che hanno partecipato con Mailat all'aggressione".

 

 
 

[28-10-2008]

 
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