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Wimax: punto della situazione

 Tempo fa si è parlato del Wimax, e dell’innovazione che avrebbe introdotto nelle nostre case.
Il WiMAX (acronimo di Worldwide Interoperability for Microwave Access) è una tecnologia che consente l'accesso a reti di telecomunicazioni a banda larga e senza fili (BWA - Broadband Wireless Access).

L'acronimo è stato definito da WiMAX Forum, un consorzio formato da più di 420 aziende il cui scopo è sviluppare, supervisionare, promuovere e testare la interoperabilità di sistemi basati sullo standard IEEE 802.16, conosciuto anche come WirelessMAN (Wireless Metropolitan Area Network). Il WiMAX Forum si è formato nel giugno 2001.

Con l’ultimo appuntamento tecnologico, lo Smau di Milano, si è cercato di fare il punto della situazione sullo “stato avanzamento lavori in corso ” in Italia. La tecnologia senza fili che nei Paesi in via di sviluppo è utilizzata al posto della normale rete fissa, mentre in Occidente serve per applicazioni di tipo nomadico, in Europa alla fine del primo trimestre di quest'anno aveva 259,309 utenti, il 51% residenziali e il resto business. Il paese con il maggior numero di utenti è la Spagna (113.531, 68.000 dei quali business) seguito dall'Irlanda con 62.000 (34.000 business) e dalla Danimarca con 23.000 la maggior parte dei quali residenziali.

Secondo un rapporto ed un’attenta analisi è emerso che la tecnologia senza fili potrebbe trovare sulla sua strada dei concorrenti, altre tecnologie come xDsl e fibra ottica. In più si aggiunge la sempre maggiore attenzione degli operatori mobili nello sviluppo di tecnologie wireless/mobile. Se poi pensiamo anche al prezzo che il Wimax attualmente comporterebbe rispetto ad una normale connessione Adsl, allora ci si sente abbastanza scoraggiati.

Tutto questo, in sintesi, potrebbe rallentale gli investimenti del Wimax in Italia e prevedere quindi uno sviluppo non prima di 5-6 anni circa.

Per consigli o segnalazioni scrivete a: tecknologie@corriereromano.it

Stefano Soriano

[28-10-2008]

 
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