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WALL-E

di Andrew Stanton

di Svevo Moltrasio

Il robot WALL-E ha compiti da spazzino e deve ripulire le strade di una Terra ormai deserta. Passa le solitarie giornate dandosi da fare e ogni sera riporta nella sua abitazione piccoli oggetti che lo incuriosiscono. Un giorno, all’improvviso, da un’astronave scende EVE, un nuovo prototipo di robot, moderno e sensuale..

Il nuovo capitolo animato a cura della Pixar è affidato alla regia di Andrew Stanton, già autore de ALLA RICERCA DI NEMO, e segue quello dell’anno scorso RATATOUILLE. Come al solito in patria pubblico e critica sono stati estremamente benevoli. Dalla Parigi luccicante del simpatico topolino Remy, al futuro desolato del tenero WALL-E, ultimo superstite di un prototipo di robot creato per pulire l’immondizia dilagante del nostro pianeta. Proprio su una Terra ormai deserta si svolge la prima parte del film, con le quotidiane abitudini del protagonista che imperterrito porta avanti il proprio lavoro con l’unica compagnia silenziosa di un piccolo insetto.

Proprio in questo contesto si stagliano le qualità a cui ci ha ormai abituato la Pixar, vero e proprio pozzo di genialità e avanguardia: visivamente la rappresentazione è strabiliante, con una qualità dell’immagine vicina alla realtà e un’impaginazione degna dei grandi maestri. Inoltre la sensibilità con cui è descritto il robotino, un po’ ET, un po’ CORTO CIRCUITO, rivela un’ispirazione e un’attenzione, di scrittura e di immaginazione, acutissima. Con l’arrivo del secondo e più moderno prototipo, e la relativa storia d’amore, il film raggiunge l’apice, toccando i vertici massimi del potenziale cinematografico.

Il viaggio nello spazio e l’entrata in scena dell’uomo, se da un lato donano spessore all’operazione, con un grido d’accusa e ribellione ecologista che lascia il segno, dall’altro scontano qualche cedimento nella narrazione, con alcuni passaggi più risaputi e meno sorprendenti – ci si poteva aspettare di più dalla strampalata squadra di robot internati. Bastano però i magnifici titoli di coda per rinnovare ancora una volta la meraviglia di fronte a tanto genio. Sempre indovinati i riferimenti cinematografici, con un delicato omaggio a HELLO DOLLY! e un’intelligente citazione di 2001 ODISSEA NELLO SPAZIO.

 



votanti: 1
Secondo te quanti euro merita??
 
 
TAG: - Pixar - stanton
 

[27-10-2008]

 
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