
Le due amiche Vicky e Cristina si trasferiscono per una lunga vacanza estiva in terra spagnola. Promessa sposa e razionale una, creativa e insoddisfatta l’altra, faranno un incontro con un belloccio locale che le porterà in curiose situazioni..
Dopo il terzetto di film in terra inglese chiuso con SOGNI E DELITTI, Woody Allen si trasferisce in Spagna: VICKY CRISTINA BARCELONA è stato accolto senza troppi entusiasmi al Festival di Cannes, ma contrariamente al solito è piaciuto alla critica americana. Nel cast diviso tra europei e americani, si segnala la terza collaborazione con la bionda Scarlett Johansson.
Abbandonando le atmosfere plumbee di Londra, Allen immerge il suo nuovo lavoro tra le vie e i campi assolati iberici, saltando tra Barcellona e Oviedo, riabbracciando toni più sentimentali e leggeri. Il solito cinismo si nasconde dietro complicati intrighi di cuore, con coppie che scoppiano e altre che si formano, seguendo il gioco psicologico caro all’autore. Questa volta l’instancabile Allen si limita ad orchestrare clichè culturali – le contrapposizioni tra americani e europei – e ambientali – con una Barcellona da cartolina – senza troppa convinzione. Il susseguirsi di pene d’amore segue una stanca narrazione, costruita su due protagoniste tratteggiate con una superficialità che rende irriconoscibile la mano del grande autore.
Qualcosa di buono si intravede nella seconda parte - con un curioso rapporto a tre con tanto di bacio saffico, ovviamente castissimo – grazie anche a Penélope Cruz e Javier Bardem, se non altro, al contrario della Johansson, fisicamente in parte. Ogni snodo narrativo avviene senza un vero perché e la storia fiaccamente progredisce con un’onnipresente voce fuori campo che tenta di limitare i danni. Allen non cerca nemmeno le risate, limitandosi ad una messa in scena di mestiere per uno dei capitoli meno brillanti della sua filmografia. Probabilmente il più inutile.

[27-10-2008]
Nessun commento alla notizia





