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Futuro incerto per la Casa del Jazz

difficile arginare la crisi finanziaria

Di Alessandro Tiberi

Il futuro della Casa del Jazz a Roma é incerto. Nei giorni scorsi è stato presentato il programma fino a dicembre, ma la struttura, voluta dalla giunta Veltroni, è in attesa della definizione di un rapporto con l'amministrazione del nuovo sindaco Gianni Alemanno. "Già in estate - ha spiegato Luciano Linzi direttore artistico - abbiamo vissuto un momento difficile per il cambio di amministrazione e la crisi finanziaria del Comune.

Lo abbiamo superato grazie ai musicisti che sono venuti a suonare gratis. In agosto abbiamo ottenuto un finanziamento fino a dicembre. Proprio in luglio l'assessore alle politiche culturali Croppi è venuto qui a manifestare il suo impegno per la difesa della nostra attività. Ma da allora non abbiamo avuto più contatti. Il problema è che la Casa del Jazz dipende dal Palaexpo dove deve essere nominato il nuovo amministratore delegato. L'auspicio, al di là del mio interesse personale, è che questa esperienza possa continuare".

La Casa del Jazz è uno spazio tra i pochi al mondo e sta contribuendo a diffondere l'amore per il jazz in Italia e la produzione musicale italiana all'estero. Nei giorni scorsi una rassegna con Rosario Giuliani, il nuovo trio di Enrico Pieranunzi, il duo Danilo Rea-Roberto Gatto e il piano solo di Rita Marcotulli ha avuto un grande successo a Parigi. Inoltre, la collana di cd, registrati alla Casa del jazz e diffusi in edicola, dedicata al Jazz italiano live, ha venduto 750 mila copie in tre anni. La ECM, una delle più prestigiose etichette del mondo (é quella di Keith Jarrett, Pat Metheny e Ian Garbarek) ha da tempo instaurato una collaborazione stabile con la struttura ospitata in quella che una volta era la villa del boss della Banda della Magliana.

Ritornando alla programmazione dei prossimi due mesi, uno degli eventi di spicco è il festival dell'ECM dall'11 al 13 dicembre con il trio di Norma Winstone, il trio Melos e il trio di improvvisazione 'free' Dans les arbres. Come già in passato, la Casa del jazz punta sui nuovi talenti, sia americani sia italiani: nell'ambito della serie New York Scene si potranno ascoltare il quartetto di Markus Strickland (l'otto novembre), il Chris Potter Quartet underground (il tre dicembre), il trio di Aaron Goldberg (nove dicembre), mentre tra i nuovi talenti italiani si ascolteranno, tra gli altri, Francesco Bearzatti, Stefano Bedetti, il quintetto di Luigi e Pasquale Grasso. Da non perdere il ritorno di Amedeo Tommasi (il 6 dicembre) storico pianista e, per gli appassionati del genere, il concerto di Peter Brozman (22 dicembre), protagonista assoluto della scena europea dell'improvvisazione radicale.

Tra gli appuntamenti anche una serata 'Todo modo', che si svolgerà alla Casa del Cinema, durante la quale sarà ricostruita la vicenda della colonna sonora scritta da Charles Mingus per il film di Elio Petri e mai utilizzata perché non ritenuta adatta al pubblico delle sale cinematografiche. Al termine, proiezione del film tratto dal romanzo di Sciascia.

[27-10-2008]

 
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