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As Roma, il mancato acquisto secondo Tacopina

duri attacchi su AmericaOggi

di Simone Chiaramonte

Il fallimento delle trattative con la Roma? "Alcuni affaristi italiani non sono bravi e veloci e, soprattutto, non sanno cogliere le giuste opportunità".
A rilasciare queste dure dichiarazioni su AmericaOggi, primo quotidiano italo-americano, è Joseph Tacopina, uno dei maggiori avvocati di New York, volto televisivo della Abc e della Cnn nonché emissario dell'imprenditore George Soros in occasione del fallito tentativo di acquisto della As Roma, che quest'estate alcuni organi di stampa d'oltreoceano davano con assoluta certezza in mano americana.

Tacopina, nato a Brooklyn da padre romano e madre calabrese, nonostante abbia 42 anni vanta tra i suoi assistiti nomi di un certo calibro:  ha seguito Michael Jackson, accusato di molestie sessuali e Lillo Brancato, l'attore della serie televisiva "The sopranos" e di altri film, girati insieme a Robert De Niro, accusato di omicidio. "Negli ultimi mesi - spiega AmericaOggi - ha riempito i giornali italiani, perché la Abc lo ha inviato a Perugia, per trovare degli indizi sul delitto della giovane Meredith Kercher ed è l'unico che sostiene l'innocenza dell'indagata Amanda Knox". Da qui il duro attacco rivolto anche contro la giustizia italiana, giudicata "antica"e  condannata con un "mi fa paura".
Di seguito riportiamo una parte dell'intervista.

Avvocato lei si sente americano, italiano o italoamericano?
Assolutamente italoamericano.

Quali sono le sue caratteristiche italiane e quali le americane?
La mia passionalità, la gioia di vivere e l'amore per il calcio appartengono sicuramente all'Italia, mentre dalle sette del mattino alle dieci di sera lavoro come un americano.

Proprio il calcio l'ha portata sui giornali italiani negli ultimi mesi. Perché non ha concluso l'acquisto della Roma e del Bologna?
Molte volte, in Italia, i businessmen del calcio non capiscono bene quale sia il loro ruolo. I miei soci americani aspettavano delle risposte dalle persone che seguono gli affari delle due squadre, ma non sono mai arrivate nei tempi e nei modi giusti. Ecco perché non ho concluso l'acquisto. Alcuni affaristi italiani non sono bravi e veloci e, soprattutto, non sanno cogliere le giuste opportunità.

In Italia non l'hanno dipinta proprio bene: hanno scritto che era amico e socio di Raffaello Follieri (accusato di frode e riciclaggio), e che ha parlato tanto della trattativa per le squadre di calcio, ma poi non ha concluso nulla. E' solo accanimento mediatico nei suoi confronti, pessima informazione o c'è un fondo di verità?
Non sono né amico né socio di Follieri. L'ho solo difeso, per poco tempo, in una causa civile, circa un anno fa. Ma, come persona, non lo conosco bene. I giornali scrivono tante falsità, ma soprattutto, molte dichiarazioni che non ho mai fatto. Sono solo bugie!

E' stato definito il legale di Amanda Knox, una dei due indiziati nel delitto di Perugia. Ma quale è il suo vero ruolo, in questo caso?
Sono stato mandato dalla Abc per indagare, non sono il suo legale.

Crede nella giustizia italiana?
Mi fa paura. Se Amanda fosse veramente innocente, chi la ripagherà del tempo trascorso in galera? In America è diverso, prima si accertano della colpevolezza e dopo mettono in carcere il colpevole. Quello che mi spaventa del sistema italiano è che un innocente possa passare, anche un solo giorno, dietro le sbarre, senza aver commesso un reato. Comunque, rispetto la giustizia italiana, ma non la condivido.

Cosa cambierebbe nel sistema giudiziario italiano?
Ci sono persone intelligenti, come gli stessi magistrati, ma la giustizia è indietro, è antica.

Sig. Tacopina, lei ha seguito molti casi, secondo lei: Michael Jackson è colpevole o innocente?
Innocente.

Amanda Knox: colpevole o innocente?
Innocente.

Raffaello Follieri: colpevole o innocente?
Come persona informata sui fatti, rispondo colpevole, come avvocato non conosco bene la vicenda, quindi non rispondo.

Mettendo a confronto i due sistemi giudiziari, americano e italiano, preferisce convincere una giuria di persone o un solo giudice?
Meglio la giuria. Così ho l'opportunità di parlare con tante persone, provenienti dalla strada, dalla comunità, di diversa estrazione sociale, mentre il giudice è una sola persona e potrebbe anche sbagliarsi.

ARTICOLO SU AMERICA OGGI

[26-10-2008]

 
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