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Il giorno del Pd

è guerra sui numeri dei manifestanti

Il Circo Massimo si è tinto di rosso e verde, i colori del Pd che ha organizzato la prima manifestazione dopo la sconfitta elettorale. Nonostante un paese che culturalmente sembra aver perso gusto, senso, sensibilità, tolleranza, valori, il popolo del Pd si è rimesso in marcia oggi, ha riprescittà e dai paesi d'Italia per portarlo passo dopo passo, lungo i vicoli della Roma più antica, fino all'arena del Circo Massimo. "Due milioni e mezzo" dicono dal grande palco che si apre su una distesa di bandiere e pallconcini bianchi, rossi e verdi.

La guerra dei numeri è inutile, conta il colpo d'occhio, e quello è maestoso, a tratti biblico. Se per Cofferati furono tre milioni in difesa dell'articolo 18 cinque anni fa e per Berlusconi, due anni fa, due milioni contro il "regime" del governo Prodi, il colpo d'occhio oggi ne conta tanti, tantissimi, molti di più delle previsioni della vigilia e delle iatture invocate dalla maggioranza.

I numeri, se volete, metteteli voi. Un fatto è certo: quella che è qui oggi è "un'Italia assai migliore di quella che la governa" come dice un emozionato Veltroni quando raggiunge il suo palco "speciale", scenograficamente quasi sorretto dalla folla, alle 16 e 55 minuti. Quella che è qui oggi è un'Italia che chiede, pretende, desidera nonostante non le siano ancora state date risposte. Un popolo non "incazzato" come dice qualcuno, bensì serenamente consapevole che così non si può andare avanti. Un popolo che non urla, non insulta, ha le idee chiare sul contesto generale, non chiede la luna ma quello che gli è dovuto: "Sapere, lavoro, diritti". Un popolo che oggi è stato protagonista, forse più dei suoi leader. "La sinistra non è democratica" riesce a commentare Berlusconi dalla trasferta cinese. Forse si riferiva al fatto che i cortei così numerosi hanno tracimato fino a sovvertire ogni ordine e grado, gli striscioni di testa sono rimasti a metà e Veltroni e il suo governo-ombra un gruppo tra i tanti.

Intanto è già guerra delle cifre sul Pd Day al Circo Massimo. Per la Questura i manifestanti sono molti di meno di quelli annunciati dagli organizzatori. Non due milioni e mezzo ma appena 200mila.

IL DISCORSO DI VELTRONI

[26-10-2008]

 
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