Giornale di informazione di Roma - Lunedi 18 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cinema
 
» Prima Pagina » Cinema
 
 

Il matrimonio di Lorna

di Jean Pierre e Luc Dardenne. Con Arta Dobroshi, Jérémie Renier

di Svevo Moltrasio

La giovane immigrata albanese Lorna si ritrova sposata con un drogato solo per ottenere la cittadinanza belga. Quando gli si organizza un altro matrimonio con un ricco russo, la donna incomincia ad avere dei dubbi che si potrebbero rivelare pericolosi.

Il nuovo lavoro dei fratelli belgi Jean Pierre e Luc Dardenne, segue la Palma d’Oro L’ENFANT: anche questa volta il festival di Cannes è stato benevolo con i due autori attribuendogli il riconoscimento per la miglior sceneggiatura. Tra i personaggi del film anche Jérémie Renier, attore protagonista dell’opera precedente.

Affrontando il tema dell’immigrazione, osservato da vicino nei loschi giri che si sviluppano, con matrimoni di convenienza solo per ottenere la cittadinanza e omicidi, i Dardenne tratteggiano un altro ritratto di donna, forte e determinata ma costretta in fine alla solitudine. La strada che gli autori perseguono sembra proseguire su di un più marcato sensazionalismo già ravvisato nel precedente L’ENFANT. L’impronta documentaristica lascia sempre più spazio ad un racconto più ricco, con avvenimenti più scritti e ad effetto, e la stessa messa in scena, una volta capolavoro di essenzialità, incomincia a farsi più morbida, con movimenti di macchina meno rimarcati e addirittura affiora qualche nota musicale di commento.

Il rischio è che nonostante la solita e innegabile maestria nell’approfondire i personaggi e nel colorare lo sfondo sociale, il percorso narrativo diventi troppo costruito, cozzando con il desiderio di denuncia e realismo, così che alla fine la drammatica parabola della protagonista si tinge di qualche eccesso che raffredda la partecipazione dello spettatore.

 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[16-10-2008]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE