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Censimento dei nomadi a Roma

sono poco più di 7.000

Dovevano essere circa 15/20 mila i nomadi a Roma, in realtà dal censimento che terminerà ufficialmente venerdì prossimo sembrano molti di meno.

Infatti il censimento realizzato dalla Croce Rossa, non ha fatto altro che confermare i dati noti al Campidoglio dal 2006, quando uno studio commissionato dal Comune, giunta Veltroni, basatosi sui dati a disposizione della forze dell’ordine, mise nero su bianco la presenza a Roma di poco più di 7.000 rom, 6500 regolari e altri 500 clandestini.

I nuovi dati confermerebbero i vecchi, facendo sciogliere come neve al sole gli allarmi fatti circolare in campagna elettorale dal centrodestra che parlava di 15-20mila nomadi, un assedio che a Roma non c’è mai stato; non sarebbe credibile infatti sostenere che 8mila rom abbiano lasciato la città per la politica adottata dalla nuova giunta Alemanno.

Il rapporto redatto dalla Croce Rossa alla fine conterà circa 7mila unità. Di questi 1190, il 17% , è senza documenti.
Sono cinquanta i campi nomadi disseminati in città, circa metà sono autorizzati dal comune, mentre altri 18 accampamenti sono abusivi.

Gli insediamenti non autorizzati sono piccoli agglomerati di baracche e roulotte senza acqua corrente ed energia elettrica, nei quali le condizioni di vita sono difficili.

Non solo, dei 20 insediamenti regolari, almeno 6 ( via della Martora, via Casilina 900, via La Barbuta, via Pontina , via della Monachina e viale di Tor di Quinto) hanno gravi problemi di affollamento, condizioni di vita e sicurezza.

 
TAG: nomadi
 

[14-10-2008]

 
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