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Processo omicidio Reggiani

La difesa: ''uccisa da 4 o 5 persone''

Le lesioni sul corpo di Giovanna Reggiani "erano così intense e molteplici per il numero dei colpi inferti da non poter essere state causate da una persona sola". E' convinto l'avvocato Piero Piccinini, difensore di Romulus Nicolae Mailat, il romeno accusato di aver ucciso la donna il 30 ottobre del 2007.

Per confortare la sua tesi, il penalista convocherà per la prossima udienza il medico legale Francesco Loreti Romantini, suo consulente di parte, ma aspetta anche la dichiarazioni in aula di due romeni, Clopotar e Obedea, che saranno prossimamente sentiti dalla Corte d'assise in videoconferenza in sede di rogatoria. A commento dell'udienza di oggi, l'avvocato Piccinini ha detto di dovere rilevare "ancora una volta la non esistenza di tracce reali tecniche. L'unica versione che abbiamo non proviene da analisi tecniche ma dalle dichiarazioni di una donna che non è venuta in aula. Non abbiamo una versione che sia coerente con l'assoluta mancanza di tracce evidenti che mettano in relazione Mailat con la vittima". 

Per il resto, il legale del romeno ha confermato l'esistenza di testimoni in grado di dire che Mailat era a cena con loro in orario compatibile con l'aggressione a Giovanna Reggiani.

Non può essere estratto il dna dai reperti raccolti nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Giovanna Reggiani. Lo ha sostenuto Paola Asili, la biologa della Direzione centrale anticrimine di Roma, incaricata di esaminarli. Un ostacolo che rischia di attenuare la tesi accusatoria che vede come unico imputato Romulus Mailat. Nell’aula bunker del carcere di Rebibbia sono stati sentiti anche l’Assistente capo della Polizia, Roberto Fornarolo, nonché l’equipaggio dell’ambulanza che il 30 ottobre 2007 intervenne alla stazione ferroviaria di Tor di Quinto.

Il legale del romeno, Piero Piccinini, intanto, ha sostenuto che, per la gravità e il numero delle ferite, siano stati almeno 4 o 5 le persone che avrebbero aggredito mortalmente la Reggiani. A sostegno il penalista convocherà per la per la prossima udienza un medico legale di parte e si dice sicuro di poter presentare due testimoni in grado di dire che Mailat la sera dell’omicidio Reggiani era a cena con loro. Una difesa a tutto campo contro la quale dovrà confrontarsi anche Giovanni Gumiero, il marito della Reggiani, che il prossimo 22 Ottobre sarà presente davanti alla III Corte d’assise presieduta da Angelo Gargani. Sarà quello il primo faccia a faccia tra lo stesso ammiraglio Gumiero e Romulus Mailat, su cui pende il capo d’accusa di “omicidio volontario, violenza sessuale e rapina”.

 
 

[08-10-2008]

 
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