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Corpo carbonizzato in un treno

si indaga per omicidio

Appartiene a una donna giovane tra i 25 e 35 anni di età e di razza caucasica il corpo ritrovato carbonizzato in un vagone ferroviario parcheggiato nell'area di sosta dei treni in largo Nicolò de' Lapi, in zona circonvallazione Casilina.

Il cadavere era seminudo. La donna, quando è stata ritrovata dai vigili del fuoco, indossava solo dei collant. Gli inquirenti della polfer non escludono che la donna possa aver avuto un rapporto sessuale prima di morire, così come ritengono che fosse in compagnia di altre persone poi fuggite quando è divampato l'incendio. Al termine di un primo esame esterno del corpo, il medico legale non ha riscontrato fratture, ferite da arma da taglio o da fuoco, ma sarà l'autopsia a stabilire le esatte cause del decesso. Il rogo sarebbe partito in due punti distinti e in tempi diversi, probabilmente di origine dolosa per far scomparire il cadavere della donna, non si esclude infatti che l'incendio sia stato appicato per nascondere prove di un omicidio.

Gli investigatori sono al lavoro per identificare la donna, compito reso difficile dall'impossibilità di rilevare le impronte digitali per lo stato del cadavere. Non escludono di averla già fermata e identificata in passato come frequentatrice della zona. Secondo quanto è stato accertato fino a questo momento, le fiamme sono divampate tra le due carrozze e si è poi propagato rapidamente ai vagoni.

[07-10-2008]

 
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