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Chiude l'ospedale San Giacomo

400 lavoratori nelle strutture della Asl Rm A

L'accordo tra sindacati e Regione Lazio c'è, alla fine sulla chiusura del San Giacomo nessun dubbio: l'ospedale chiuderà a fine mese

Quattrocento persone nelle strutture della Asl Rm A, duecento delle quali andranno in pensione entro 18 mesi. Trecento persone lavoreranno in altre aziende ospedaliere. Sara' aperto in centro il nuovo poliambulatorio di via Canova. Questa la proposta regionale per l'ospedale San Giacomo che chiudera' il 31 ottobre che e' stata presentata oggi dal presidente della Regione Piero Marrazzo e dal suo vice Esterino Montino nell'accordo alla firma dei sindacati.

Sono in totale 701 addetti, tra cui 178 medici e 329 infermieri. Secondo il piano di dismissione - diffuso in una nota dalla Regione - le attivita' che saranno collocate presso altri presidi della Roma A sono gastroenterologia ed endoscopia digestiva, neurologia, day hospital oncologico ed ematologico, chirurgia generale, radiologia, laboratorio, farmacia e direzione sanitaria e amministrativa. Psichiatria sara' una attivita' che resta nel territorio della Roma A, ma andra' al Policlinico Umberto I.

Inoltre, sempre secondo il piano, le equipe mediche del San Giacomo, saranno trasferite al Sandro Pertini (cardiologia), Sant'Eugenio (nefrologia e dialisi), Grassi (medicina interna), Santo Spirito (radiologia, anestesia, anatomia, medicina trasfusionale) San Giovanni (ortopedia, ostetricia), Cto (medicina interna), San Camillo Forlanini (urologia), Policlinico Umberto I (psichiatria), Policlinico Tor Vergata (pronto soccorso). Tre medici di cardiologia saranno trasferiti al Santo Spirito, di radiologia un medico sara' trasferito al San Camillo e uno alla Asl di Viterbo, di anatomia un medico andra' al Sant'Andrea e uno al San Giovanni e di pronto soccorso tre medici andranno al Sant'Andrea, uno all'Umberto I e uno al San Camillo.

Soddisfatti dell'accordo i dirigenti di Cgil e Cisl (la Uil, al San Giacomo, non ha rappresentanza): "Sono stati sconfitti i "baroni" interni ed esterni. Perché il problema, per qualcuno, non era la chiusura dell´ospedale ma la sistemazione di questo o quel primario". L´accordo sarà sottoposto al vaglio dell´assemblea dei lavoratori. Un passaggio tutt´altro che scontato.

Decisamente contrari, invece, perché puntano a tenere in vita l´ospedale, i sanitari e i cittadini del comitato spontaneo "Salviamo il San Giacomo", lo stesso che in un mese ha raccolto 20 mila firme contro la cancellazione dell´ospedale del centro. Per le 16, in piazza Montecitorio, ha promosso una manifestazione "contro" chiamando a raccolta, con i medici, gli infermieri e gli assistiti de San Giacomo, i residenti del centro e i colleghi del Forlanini, l´altro ospedale "in disarmo".

 
 

[06-10-2008]

 
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