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Specializzati in gioielli

arrestata la ''banda del buco''

Operavano nella pausa pranzo e possibilmente in provincia. Obiettivo di una banda di 11 ladri, presi dalla squadra mobile di Roma dopo indagini in collaborazione con la polizia stradale, gioiellerie di tutta Italia.

Tutto è partito da un controllo stradale nel febbraio di quest'anno quando, al casello di Roma-sud, è stata fermata una coppia che aveva a bordo dell'auto gioielli, pietre preziose, polizze di pegni e 7000 euro in contanti, dei quali non ha saputo giustificare la provenienza. Su alcuni gioielli c'era il cartellino di un negozio di Faenza che aveva subito un furto.

"Meticolosi", li ha definiti così il capo della squadra mobile, Vittorio Rizzi descrivendo l'operazione. Organizzati, perché studiavano al dettaglio ogni singolo colpo. Orari della gioielleria e dell'ufficio da cui passare, perlustrazione della zona e delle vetrine del negozio.Giorni dopo alla periferia di Roma viene fermata una donna con gioielli provenienti dallo stesso negozio. Dai filmati delle telecamere della gioielleria di Faenza la polizia ha poi riconosciuto gli esecutori materiali del colpo. Gli undici, di cui 4 ricettatori, sono sospettati di altri furti a La Spezia, Spoleto, San Remo e Napoli. Quattro sono stati colti in flagranza mentre compivano un furto a Treviso. Stavano preparando un altro colpo in una gioielleria di Fiumicino.

La banda operava nella pausa pranzo contando sul fatto che i negozianti non riattivano gli allarmi: a rischio erano le gioiellerie di provincia, in particolare quelle adiacenti a locali facilmente accessibili per poi penetrare forando una parete.

[05-10-2008]

 
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