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Burn After Reading - A prova di spia

di Ethan e Joel Coen. Con Brad Pitt, George Clooney, John Malkovich

di Rosario Sparti

Cacciato dalla CIA, a causa dei suoi problemi con l’alcol, Osborn Cox decide di scrivere la sua autobiografia. Due impiegati di un fitness center, per caso, vengono in possesso del cd contenente le memorie dell’ex agente. Questa scoperta avvolgerà in un vortice di imprevisti i protagonisti della vicenda e comprimari come la moglie dell’agente e il suo amante, il direttore del fitness center, avvocati divorzisti, scrittrici di fiabe per ragazzi e l’intera CIA.

Dopo il pluripremiato NON E’ UN PAESE PER VECCHI i fratelli Coen ritornano ad una dello loro commedie surreali, completando la loro ideale “trilogia dell’idiota” che vede, come in FRATELLO, DOVE SEI? e PRIMA TI SPOSO POI TI ROVINO, tra i protagonisti George Clooney. La pellicola ha le caratteristiche d’una parodia del genere spy story che, attraverso una trama ingarbugliata, nel beffardo finale trova il suo (non) senso.

Un cast splendidamente sopra le righe - George Clooney e Tilda Swinton sembrano la versione in acido dei loro personaggi in MICHAEL CLAYTON - aggiunge spessore comico ad una regia che spesso, come nell’utilizzo delle musiche in contrasto con l’atmosfera demenziale della storia, al fine di parodiare il genere spiazza lo spettatore finendo per raffredare l’umorismo. L’impressione è quella d’una lucidità e freddezza degli autori che, nel contesto della commedia, questa volta finisce per risultare troppo cerebrale, anche se l’opera non è priva di momenti divertenti e di trovate comiche degne delle migliori opere dei cineasti americani.

Nonostante questo, nel panorama del cinema hollywoodiano di oggi, fa sempre piacere che ci sia qualcuno che ricordi l’assurda mancaza di etica del nostro mondo dove mossi dalla ricerca di nuove emozioni sessuali, denaro o un lifting si finisce per rimanere imbrigliati dalla folle casualità delle conseguenze ai nostri gesti. Un universo che spinge sempre più all’isolamento, alla paranoia e contemporaneamente alla ricerca d’affetto, quello che magari è invisibile ai nostri occhi perché troppo vicino.“Cosa abbiamo imparato?”, si chiede il capo della CIA nel finale del film, e i Coen sembrano dirci che la risposta soffia nella moltitudine d’idioti che scorgiamo ogni giorno dal grande capo con il tacco rialzato al posto di potere, al vostro apparentemente innocuo vicino di casa che ha dimenticato di lavarsi il dentifricio dal volto.

 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[03-10-2008]

 
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