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Economia, ripercussioni crack Lehman Brothers

i conti del Campidoglio e della Regione Lazio

Gli echi del crack Lehman Brothers risuonano sinistri ma lontani anche dalle parti del Cupolone. Mentre il codacons prepara una class action per i circa 40 mila risparmiatori italiani colpiti, Regione e Campidoglio valutano le possibili ripercussioni a seguito del fallimento del colosso bancario americano. Nei giorni scorsi l'assessore regionale al Bilancio, Luigi Nieri, ha parlato di sei contratti derivati che interesano la Pisana. Si tratterebbe di tutte operazioni ereditate dal passato e non effettuati dall'attuale Giunta.

Da prime stime, sul tavolo del liquidatore fallimentare di Lehman ad oggi potrebbero finire circa 35 milioni di euro. Contratti avviati nel 2003 nel contesto dell'operazione sugli immobili strumentali del Sistema sanitario regionale, operazione che interessò 49 ospedali. A rischio anche uno scambio di flussi di cassa del 2004, in gergo definito “swap”, che ha come oggetto un mutuo della Regione e controparte proprio Lehman. Dalla corte dei Conti si stima che a fine 2007 sarebbe di circa 132 milioni di euro il debito complessivo coperto da derivati Lehman. Abbastanza al sicuro si sentono anche dalle parti del Campidoglio: l’amministrazione comunale avrebbe in portafoglio minimi rapporti con la fallita banca di Richard Fuld, se non per l’affido di alcuni prodotti. Nonostante la complessità e gli intrecci finanziari che legano i famigerati derivati, la valanga che sta travolgendo il sistema bancario americano dovrebbe appena sfiorare i sette colli.

 
 

[01-10-2008]

 
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