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Il pallonaro Roma
 
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Roma, stavolta Ŕ tutto facile

Vittoria senza affanni con l'Atalanta

Una vittoria “tiepida”. Senza troppo entusiasmare, ma anche con facilità e rischiando pochissimo. Così la Roma ha superato l’Atalanta dell’ex Gigi Del Neri, squadra con un ruolino fin qui invidiabile.

 

Spalletti ritrova Mexes, che va a fare compagnia a Panucci al centro della difesa, mentre Aquilani, vista l’assenza di De Rossi per squalifica, affianca Brighi nel duo di centrocampo. La prima occasione per la Roma è proprio per Aquilani, che al 12’ spara altissima una punizione dal limite. Il vantaggio, con un po’ di fortuna, arriva al 17’: corner di Cicinho, la palla arriva sui piedi di Panucci che conclude e, con la deviazione di Manfredini, trova ancora una volta il gol. Nonostante il risultato sbloccato, la gara continua a ritmi bassissimi, con la Roma che controlla agevolmente in fase difensiva ma  in attacco non punge, nonostante l’ottima mobilità di Aquilani, Menez e Vucinic. Proprio sull’asse Menez-Vucinic nasce il raddoppio: il francese prova un tocco in area per Riise, la palla viene deviata e finisce a Vucinic, che si gira splendidamente e dal centro dell’area batte Coppola. E’ il 31’, e la partita, di fatto, termina qui. Al 40’ Vucinic va a prendersi anche un’ammonizione scema, calciando in porta dopo essere stato pescato in fuorigioco (inesistente).

 

Nel secondo tempo, passano due minuti e Doni giallorosso deve impegnarsi su Doni atalantino, lanciato da Floccari. E’ un lampo abbastanza isolato, con una Roma che continua a controllare e che ogni tanto, sempre con Menez e Vucinic, ci prova. I nerazzurri si fanno vivi dalle parti di Doni al 17’, su errore (l’unico) di Panucci: Floccari si presenta a tu per tu con Doni, che riesce però a ritardarne la conclusione. A metà tempo, Virga prende il posto di un buon Menez. Subito dopo, ripartenza veloce della Roma, con Vucinic che apre per Taddei, che crossa e Aquilani non riesce a controllare un pallone facile nell’area piccola. Al 33’, l’unica vera occasione per l’Atalanta: De Ascentiis trova Valdes, che da distanza ravvicinata prova un diagonale che esce di poco. Un minuto dopo, Okaka prende il posto di Vucinic (abbracciato da Spalletti). Il giovanissimo centravanti si mette anche in mostra con un buono spunto. Nel finale, due tiri da fuori della Roma, uno di Aquilani, bloccato da Coppola, e uno di Riise, alto di poco.

Dopo la sconfitta con il Genoa, difficile da digerire, arriva una vittoria che significa soprattutto ossigeno. Pur permanendo invariati i problemi legati ai troppi infortuni, a una condizione fisica lontana dall’essere perfetta e a una qualche fragilità, soprattutto a inizio gara, qualche segnale positivo c’è: il ritorno di Mexes significa sicurezza in difesa, Panucci è una certezza, Menez, pur incostante, può dire la sua nel campionato italiano e finalmente Vucinic si è sbloccato. Poi, come già con la Reggina, c’è la capacità di non far giocare gli avversari e di concedere tutto sommato poco. Mercoledì i giallorossi si giocano tanto, a Bordeaux, dove comunque servirà qualcosa in più di quanto mostrato oggi.

 

Simone Luciani

 

 ROMA: Doni; Cicinho, Mexes, Panucci, Riise; Brighi; Taddei, Perrotta, Aquilani, Menez (22' st Virga); Vucinic (34' st Okaka). (Artur, Loria, Filipe, Brosco, Montella). All. Spalletti  ATALANTA: Coppola; Garics (37' st Marconi), Talamonti, T. Manfredini, Bellini; Defendi (1' st Valdes), Cigarini, Guarente, Padoin (38' pt De Ascentis); Doni; Floccari. (Consigli, Capelli, Rivalta, A. D'Agostino). All. Del Neri ARBITRO: Tagliavento di Terni  MARCATORI: 17' pt Panucci, 31' pt Vucinic 

NOTE: ammoniti Vucinic, Cigarini, De Ascentis, Virga. Recupero 2' pt, 4' st. Spettatori 35 mila circa.

[28-09-2008]

 
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