Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 13 dicembre 2017
 
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Manca la firma di Sdl e Avia

Alitalia: oggi incontro decisivo, poi ''si vola''

 Dopo un mese di guerriglia, manifestazioni, contrasti tra sindacati e governo hanno spazzato via ultimatum, scadenze e aut aut. Si sono messi seduti al tavolo, come volevano, hanno impugnato la cloche con sangue freddo e mente lucida e hanno riaperto il dossier esattamente nei punti che avevano segnato con la penna rossa. All'una di notte di domenica, dopo quattordici ore di confronto serrato, sul dossier Alitalia arriva la prima firma comune di piloti, Cai e dei quattro sindacati confederali. Arriva un contratto specifico, cento assunzioni in più, la qualifica di dirigenti per i comandanti e "garanzie a pioggia" per tutti.

Oggi a palazzo Chigi appuntamento per Sdl e Avia. Gli ultimi due sindacati che non hanno ancora firmato l'accordo con Compagnia Aerea Italiana. Vicino anche il loro sì. I appresentanti dei sindacati rappresentanti gli assistenti di volo
si incontrano con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Per Sdl sono presenti il segretario Andrea Cavola e il coordinatore nazionale Fabrizio Tomaselli, mentre l'Avia e' rappresentata dal suo presidente, Antonio Divietri.

La trattativa di Alitalia aveva toccato punte drammatiche per il rifiuto di Uil e Ugl di sottoscrivere le novità concordate tra i piloti di Anpac e Up e i vertici di Cai, Roberto Colaninno e Rocco Sabelli. In sostanza Fabio Berti e Massimo Notaro avrebbero ottenuto per i piloti con i gradi di comandante (900 su 2.100) la qualifica di "dirigente", che equivale alla possibilità di negoziare un contratto proprio, ma anche di essere licenziati con il pagamento di un'indennità. Per 140 piloti in esubero ci sarebbe il part-time con rotazione. Tali sostanziali modifiche ai documenti già firmati dagli altri sindacati, non potevano passare senza il consenso di questi ultimi. Confederali e Ugl sono stati convocati, ai massimi livelli, dal sottosegretario Gianni Letta a Palazzo Chigi alle 19.30. Qui i segretari di Uil, Luigi Angeletti, e Ugl, Renata Polverini, che contano molti piloti tra gli iscritti, hanno frenato, temendone la sollevazione delle categorie.

 Insomma si è ricreata la stessa situazione d'imbarazzo che aveva procurato l'allegato ottenuto dalla Cgil. Il sindacato di Guglielmo Epifani invece, contando pochi piloti, avrebbe dato disponibilità, mentre la Cisl di Raffaele Bonanni ha cercato la mediazione. Di fronte alle resistenze di Uil e Ugl, Colaninno, dopo una telefonata con l'amministratore di Intesa-Sanpaolo ( advisor), Corrado Passera, avrebbe minacciato di ritirarsi. Il governo ha quindi prodotto un documento finale cui hanno aderito Cgil e Cisl, oltre a Cai, Anpac e Up. Uil e Ugl hanno firmato dopo un ultimo round sugli esuberi. A questo punto i piloti hanno finalmente sottoscritto l'accordo quadro e il contratto già siglato giovedì dagli altri quattro sindacati. 

LA CRITICA DI EPIFANI AD ALEMANNO

 Nella trattativa per il salvataggio di Alitalia "avrei voluto vedere un ruolo più deciso del sindaco di Roma: ma non l'ho visto". Così il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, critica l'atteggiamento tenuto dal sindaco Gianni Alemanno e, pur sottolineando di non voler "essere polemico" ha detto che si sarebbe aspettato "che il sindaco si fosse battuto con più forza". Epifani, parlando dal palco allestito in Piazza Farnese per la giornata di mobilitazione della Cgil, ha sostenuto che con la firma dell'accordo sulla compagnia aerea "abbiamo salvato un pezzo forte dell'economia e dell'occupazione di Roma. Il fallimento - ha continuato - sarebbe stato un colpo mortale per questa città".

IL NUOVO CONTRATTO CAI

L'INDOTTO E I DIPENDENTI DEL LAZIO

TRAVAGLIO SU ALITALIA

L'UNIONE PILOTI

 
 

[27-09-2008]

 
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