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Uto Ughi per Roma

fino all'8 ottobre all'Auditorium

Torna "Uto Ughi per Roma", la manifestazione che punta ad allargare il pubblico tradizionale della musica classica, coinvolgendo soprattutto i giovani attraverso l'alta qualità e il respiro internazionale dei suoi appuntamenti che tracciano nuovi itinerari all'interno della città.

Se nel 1999 erano stati appena sei i concerti nel programma della prima edizione della rassegna che nasceva allora con il titolo "Omaggio a Roma", quest'anno, giunto alla sua decima edizione, il festival ideato dal maestro Ughi offre ben 12 concerti gratuiti che si svolgeranno nelle chiese più suggestive e nei teatri più prestigiosi della capitale (ad eccezione del concerto diretto dal maestro Bruno Aprea che, alla guida dell'Orchestra giovanile, si svolgerà in provincia).  

Con 120 concerti e 150mila spettatori registrati in dieci anni di attività, "Uto Ughi per Roma" si presenta soprattutto come "strumento e occasione di formazione musicale rivolto ai più giovani, svolgendo quel ruolo didattico che spetterebbe alle istituzioni", ha sottolineato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, che ha sospeso le riunioni per Alitalia per poter partecipare alla prima presentazione in Campidoglio della manifestazione. Non a caso, come ha ricordato il sindaco di Roma Gianni Alemanno, "il maestro Ughi è stato nominato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri quale presidente della commissione che si occuperà della campagna di diffusione della musica classica tra i giovani".

Ed è proprio il pubblico giovane quello a cui Uto Ughi mira nell'organizzare ogni anno il suo festival, del quale, anche in questa edizione, saranno protagonisti le orchestre giovanili e i conservatori, "che sono delle vere e proprie isole di cultura nel nostro Paese. A chi dice che i conservatori andrebbero eliminati, perché non riescono a fornire lavoro ai giovani che li frequentano - ha detto il maestro Ughi - rispondo che la soluzione sta nel formare più orchestre giovanili, sul modello ad esempio della Germania, perché i giovani trovino il loro spazio".  

Convinto di dover "scommettere sulla diffusione della musica classica in Italia", il sindaco Gianni Alemanno punta dunque sul maestro Uto Ughi, "un artista al quale si addice la parola 'carisma', perché è in grado di coniugare autorevolezza e coinvolgimento".

Tra gli appuntamenti in programma il premio che, ogni anno, viene assegnato ad una personalità del mondo della cultura: dopo Franco Zeffirelli, Giorgio Albertazzi, il maestro Mstislav Rostrpovich, Rita Levi Montalcini e Umberto Veronesi, a ricevere il riconoscimento, il 1 ottobre all'Auditorium Conciliazione, sarà il maestro Wolfang Sawallisch, uno dei più importanti direttori d'orchestra al mondo.

Il programma di "Uto Ughi per Roma" si chiuderà l'8 ottobre, all'Auditorium Conciliazione, con la pianista Alexander Maazdar.

[25-09-2008]

 
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