Torna "Uto Ughi per Roma", la manifestazione che punta ad allargare il pubblico tradizionale della musica classica, coinvolgendo soprattutto i giovani attraverso l'alta qualità e il respiro internazionale dei suoi appuntamenti che tracciano nuovi itinerari all'interno della città.
Se nel 1999 erano stati appena sei i concerti nel programma della prima edizione della rassegna che nasceva allora con il titolo "Omaggio a Roma", quest'anno, giunto alla sua decima edizione, il festival ideato dal maestro Ughi offre ben 12 concerti gratuiti che si svolgeranno nelle chiese più suggestive e nei teatri più prestigiosi della capitale (ad eccezione del concerto diretto dal maestro Bruno Aprea che, alla guida dell'Orchestra giovanile, si svolgerà in provincia).
Con 120 concerti e 150mila spettatori registrati in dieci anni di attività, "Uto Ughi per Roma" si presenta soprattutto come "strumento e occasione di formazione musicale rivolto ai più giovani, svolgendo quel ruolo didattico che spetterebbe alle istituzioni", ha sottolineato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, che ha sospeso le riunioni per Alitalia per poter partecipare alla prima presentazione in Campidoglio della manifestazione. Non a caso, come ha ricordato il sindaco di Roma Gianni Alemanno, "il maestro Ughi è stato nominato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri quale presidente della commissione che si occuperà della campagna di diffusione della musica classica tra i giovani".
Ed è proprio il pubblico giovane quello a cui Uto Ughi mira nell'organizzare ogni anno il suo festival, del quale, anche in questa edizione, saranno protagonisti le orchestre giovanili e i conservatori, "che sono delle vere e proprie isole di cultura nel nostro Paese. A chi dice che i conservatori andrebbero eliminati, perché non riescono a fornire lavoro ai giovani che li frequentano - ha detto il maestro Ughi - rispondo che la soluzione sta nel formare più orchestre giovanili, sul modello ad esempio della Germania, perché i giovani trovino il loro spazio".
Convinto di dover "scommettere sulla diffusione della musica classica in Italia", il sindaco Gianni Alemanno punta dunque sul maestro Uto Ughi, "un artista al quale si addice la parola 'carisma', perché è in grado di coniugare autorevolezza e coinvolgimento".
Tra gli appuntamenti in programma il premio che, ogni anno, viene assegnato ad una personalità del mondo della cultura: dopo Franco Zeffirelli, Giorgio Albertazzi, il maestro Mstislav Rostrpovich, Rita Levi Montalcini e Umberto Veronesi, a ricevere il riconoscimento, il 1 ottobre all'Auditorium Conciliazione, sarà il maestro Wolfang Sawallisch, uno dei più importanti direttori d'orchestra al mondo.
Il programma di "Uto Ughi per Roma" si chiuderà l'8 ottobre, all'Auditorium Conciliazione, con la pianista Alexander Maazdar.
[25-09-2008]
Unaesclusa[09-10-2008 17:19:03]
Scrivo per esprimere il mio disappunto riguardo all'accaduto di ieri sera in Auditorium della Conciliazione in occasione del concerto a chiusura della manifestazione Uto Ughi per Roma di Uto Ughi. Sono una delle circa venti persone con regolare coupon, o biglietto/ticket a cui non č stato consentito l'accesso in sala. Anzi, non in sala, bensė in Auditorium. Una delle venti persone costrette, con regolare biglietto, ad elemosinare l'ingresso che invece ci spettava di diritto. Le motivazioni fornite sul diniego all'ingresso sono state davvero molto fantasiose: dalla presenza delle persone senza biglietto a cui era stato consentito di entrare, alla distribuzione di un numero molto pių ampio di biglietti rispetto alla capienza in sala, dalla presenza 'impovvisa ed imprevedibile' delle istituzioni, alla presenza degli sponsor. Nessuna di queste a mio giudizio consentiva l'esclusione dalla manifestazione delle persone con regolare ticket . Ho provato pių volte a parlare con qualche responsabile, senza riuscirci per esporre le mie motivazioni. Sono riuscita soltato ad avere un colloquio con una signorina non gentile che suppongo sia la responsabile-stampa legata all'evento. Mi č dispiaciuto constatare come le persone possano essere a volte spocchiose senza alcun motivo. In quella occasione la signora non avrebbe dovuto far altro che chiedere umilmente scusa a quelle venti persone che ad Uto Ughi e alla manifestazione da lei "organizzata" avevano dedicato un intero pomeriggio per munirsi di un biglietto servito a nulla, e di una intera serata passata davanti ad un cancello dell'Auditorium. La signora, invece, ha spiegato con fare saccente che le Isituzioni e gli Sponsor avevano avuto la precedenza su di noi. Beh cosa dire, la prossima volta mi auguro che l'organizzazione sappia prima di tutto garantire il posto a chi č munito di biglietto e poi sappia "accontentare e far piacere" a chi pių in alto di noi, alle manifestazioni accede senza biglietto. Di sicuro, gli organizzatori non sono stati all'altezza dell'evento e soprattutto non hanno rispettato la mission dell'evento stesso che era quella di avvicinare le persone comuni alla musica classica, quelli come noi, che sono mossi dalla passione per la musica. Mi auguro che il signor Uto Ughi non sia a conoscenza di questo brutto episodio..di sicuro la brutta figura ieri sera non l'abbiamo fatta noi.. I francesi direbbero..'sempre i soliti italiani'..





