Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 13 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Prostitute e clienti multati

Le scusa più assurde: ''assomigliava ad un'amica''

C’è chi dice di essersi perso e "di aver bisogno di un’indicazione stradale per tornare a casa". Chi invece di essersi fermato dopo aver pensato che quella ragazza in minigonna all’angolo della strada gli sembrava una parente, una vecchia amica, perfino una ex compagna di scuola.

Chi ritiene una giustificazione valida andare con una lucciola "prima di tornare a casa dopo una faticosa giornata di lavoro", e chi lo considera perfino un toccasana per la salute. I clienti delle prostitute, almeno a Roma, di fantasia ne hanno davvero molta. Forse prima dell’ordinanza comunale, che per loro prevede una multa da 200 euro, ne avevano di meno. Ma da qualche giorno sono corsi ai ripari, sfoderando scuse singolari e, a volte, divertenti, per sfuggire al verbale.

Il provvedimento fortemente voluto dal sindaco Gianni Alemanno colpisce infatti i frequentatori delle prostitute (ma anche con la stessa sanzione le stesse ragazze o i viados, se in abiti succinti e con il chiaro intento di adescare) sorpresi in flagrante a “contattare” le ragazze, soprattutto se su strade ad alto scorrimento e a rischio-incidenti. Come via Salaria, ormai una consolare-simbolo della prostituzione romana. "Ahò, ma io che c’entro? Sono loro che ci stanno!", aveva implorato giorni fa un meccanico di 28 anni fermato dalla Municipale dopo essersi appartato con un trans in pieno pomeriggio. Il giovane è stato il primo cliente multato a Roma.

I clienti ammettono la violazione, ma non sono preoccupati tanto dal fatto di essere puniti come “clienti”, ma piuttosto dal dover sborsare 200 euro: "Andare con lei mi costava solo 30 euro, ma così diventa troppo caro". Soltanto in un paio di giorni di controlli, il Comune ha elevato multe per un totale di quasi 30 mila euro, sia alle “lucciole” che ai loro frequentatori.

VOTA AL SONDAGGIO

fonte: corriere.it

 
 

[22-09-2008]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE