Giornale di informazione di Roma - Lunedi 18 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cinema
 
» Prima Pagina » Cinema
 
 

Un giorno perfetto

di Ferzan Ozpetek. Con Isabella Ferrari, Valerio Mastandrea

di Marco Vitelli 

Nell’arco di ventiquattr’ore (un lungo flashback situato tra l’incipit e il forte finale) le vite di alcuni personaggi subiranno degli “scossoni”. Alcune di queste vite si incontreranno, magari per poco, qualcun'altra no.

Il nuovo lavoro del regista italo-turco Ferzan Ozpetek, che segue SATURNO CONTRO, è stato presentato con pochi consensi all'ultimo Festival di Venezia. Ozpetek è un regista che ha dato prova in passato di una continuità tematica ben precisa: film corali dove la struttura narrativa banalmente televisiva, viene giustificata proprio dalle storie e dai personaggi che racconta e così in qualche modo leggermente elevata grazie anche ad un’eleganza stilistica, a seconda dei momenti più o meno giustificata.

Nei suoi film, l’impressione è che l’autore racconti un mondo troppo idealizzato (ma evidentemente personale) che solo superficialmente si rifà alla realtà, e dove questa trasfigurazione dalla realtà alla finzione avviene non per mezzo di un linguaggio cinematografico veramente interessante ma, piuttosto, attraverso una via di mezzo tra il cinema “d’autore” (cioè originale, personale) e le più collaudate espressioni della fiction televisiva. UN GIORNO PERFETTO non fa eccezione e poca differenza fa, alla fine, il fatto che il regista abbia lavorato su commissione.

Se dal punto di vista drammatico almeno una delle storie del film è avvincente - quella con protagonisti la Ferrari e Mastandrea, entrambi bravi e credibili - le altre sembrano fare da contorno senza realmente appassionare. Ci sono poi un paio di scene imperdonabilmente fasulle, come anche l’uso della musica troppo invadente che ha il difetto di appiattire tutto il film. Un’opera che avrebbe potuto e dovuto osare di più.


 

 


Secondo te quanti euro merita??
 

[18-09-2008]

 
Lascia il tuo commento