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Alitalia, 40 voli cancellati

entro le 15:50 una risposta dai sindacati

Sono 40 i voli cancellati per lo sciopero generale proclamato dal Cub a Fiumicino. Si tratta di voli in partenza e in arrivo a Fiumicino e Linate o che collegano Roma con altre giornate europee. Ma non è tutto: anche Meridiana ha cancellato tre voli per un precedente sciopero indetto diverse settimane fa da Cgil, Cisl, Uil e Ugl.

All’origine della protesta del sindacato autonomo – sarebbero almeno 10 mila i lavori a rischio per il posto di lavoro – la critica nei confronti dei sindacati confederali e Ugl e della loro firma all’accordo quadro proposto per la costituzione della nuova Alitalia. Duro il commento del ministro dei trasporti Altero Matteoli che ha commentato come irresponsabile la protesta.

Intanto proseguono le trattative, ma bisogna fare presto, anche perché i soldi stanno per finire. Il governo ha detto chiaramente che nessuno spazio verrà lasciato a modifiche dell’accordo. Come dire ai sindacati: o firmate o i fallimento.

ll presidente Colaninno, a nome dei compratori, dice: "Non c'è più una lira e nemmeno nulla da discutere". I giochi sono fatti. Per essere ancora più chiari il sottosegretario Gianni Letta scandisce i minuti puntando gli occhi sulle nove sigle sindacali: "Entro le 15 e 50 di domani date una risposta". Perché domani alle sedici, cioè dieci minuti dopo, aggiunge Colaninno, "se i lavoratori di Alitalia non danno il consenso al piano io ritiro la mia offerta". Cosa che, aggiunge, "avrei già fatto stamani se il governo Usa non fosse intervenuto per salvare Aig.

Nell'incontro di oggi Colaninno ha cominciato a parlare di contratti e di ore di lavoro, mettendo in rapporto salari e produttività. Citando un documento che in pochi conoscono. Di sicuro lo ignorano Cgil e associazioni di piloti e assistenti di terra e di volo. Un documento fantasma che però decide il destino dei migliaia di lavoratori. "C'è un documento (quello sui salari) che non conosco, l'unico che conosco è quello sui contorni del piano che la confederazione ha condiviso" ha detto Solari.

COSA PUO' ACCADERE: 1) La notte porta consiglio, gli sforzi raggiungono la mediazione possibile con tutti i sindacati e il piano Fenice decolla. "Sia chiaro - dice Solari (Cgil) - che il 7% di utili distribuito ai dipendenti proposto da Colaninno non può essere un surrogato del salario. Se invece il taglio degli stipendi è del 7% con possibilità di recupero, l'accordo è già fatto". Di salari, mette in chiaro Tomaselli (Sdl) "Cai e governo devono però parlarne con noi, con i lavoratori". 2)Il punto di mediazione viene trovato tra i confederali ma restano fuori tre sigle, piloti e Sdl per cui è impossibile "far volare 153 aerei con solo 1550 piloti come vorrebbe fare Cai". In questo caso il piano Fenice potrebbe decollare lo stesso esponendo però il nuovo acquirente a scioperi e pesantissimi disagi. Una condizione che sta molto stretta a Colaninno. 3) Il Piano fallisce, Cai ritira l'offerta, Alitalia è a un passo dal fallimento. Potrebbe farsi avanti un acquirente straniero. Un film non previsto. Ma più che possibile. Con conseguenze politiche complicate per il governo. Restano una notte e una mattina per decidere.

 
 

[17-09-2008]

 
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