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Alitalia, accordo col governo

ma manca il sì di piloti e assistenti di volo

Dopo giorni di trattative, strappi e riavvicinamenti nella notte è stato raggiunto un accordo tra Cgil, Cisl, Uil e Ugl, Governo e Compagnia Aerea Italiana. Manca, invece, il si da parte dei piloti e degli assistenti di volo, che non si dicono disposti a sottoscrivere il piano industriale della Nuova Alitalia.

Quella di oggi sarà un'altra giornata decisiva con continui incontri tra sigle sindacali e vertici aziendali. All'ordine del giorno i contratti aziendali. I tempi, inevitabilmente, sono destinati a allungarsi ma intanto il ministro del welfare Maurizio Sacconi si dice soddisfatto: "E' stato un lavoro duro e intenso - ha detto a notte fonda il ministro del Welfare Maurizio Sacconi - che ha consentito un importante risultato, una solida base di partenza per costruire il futuro della compagnia di bandiera". L'accordo prevede mille assunti in più in Cai e dà tempo fino al 30 settembre per risolvere il nodo del contratto. Sacconi ha anche rassicurato sull'operatività di oggi. E, in effetti, a Malpensa e Fiumicino e negli altri aeroporti, non ci sono, allo stato, voli cancellati o ritardi che escano dalla normalità. In mattinata, però, almeno negli scali maggiori, la situazione potrebbe complicarsi a causa di manifestazioni già previste del personale di volo.

I rappresentanti di piloti, assistenti di volo e personale di terra Anapac, Up, Anpav, Avia, Sdl, dal canto loro, hanno sconfessato "la scellerata messa in scena del sindacato confederale e del ministero del lavoro tesa a produrre un documento precostituito da sottoporre, poi, alle rappresentanze dei dipendenti dell'Alitalia" e hanno sottolineato che "qualsiasi documento eventualmente prodotto senza la diretta partecipazione delle associazioni professionali e sindacali rappresentanti di tutte le categorie verrà considerato inutile e provocatorio".

In particolare i piloti hanno chiesto l'intervento del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. il presidente dell'Anpac, fabio berti, che sottolinea: Berlusconi "Ci ha dato delle garanzie - dice Fabio Berti, presidente dell'Anpac - Uscivamo da una trattativa difficile con Air France. Ci abbiamo creduto. Ora vogliamo un segnale serio".

IL SONDAGGIO

 
 

[15-09-2008]

 
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