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Il pallonaro Roma
 
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Roma, non ci siamo

Crollo a Palermo tra gli assenti: 3-1.

Siamo lontani. Lontanissimi. Quella andata in scena a Palermo è stata la parodia della squadra che, l’anno scorso, ha giocato il calcio più bello d’Italia. Tanti, troppi infortuni, senz’altro. Ma non è solo quello il problema con cui dovrà combattere Spalletti, alla vigilia dell’esordio in Champions e con una squadra ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale.

 

Assenti prima della gara: Mexes, Juan, Perrotta, Totti e Vucinic (relegato in panchina ma inutilizzabile). Recuperato dopo diversi mesi Taddei. Spalletti mette in campo una difesa totalmente indedita, con Cicinho, Panucci, Loria e Riise. Il centrocampo è il solito, mentre in attacco Aquilani fa il trequartista, Taddei, al solito, l’esterno destro, Baptista la prima punta e Okaka l’esterno sinistro. L’inizio della Roma è più che buono: subito un tiro da fuori di Cicinho, a lato non di molto. Al 6’, grandissima punizione di Baptista, con Amelia che devia sul palo e Aquilani che, a porta vuota, “appoggia” sullo stesso Amelia. Un minuto dopo, lancio di Aquilani per Okaka che, da distanza ravvicinata, conclude al volo di sinistro ma ne esce ancora un tiro debole e centrale. Segnalato un fuorigioco inesistente. La terza, però, è buona: splendido triangolo Okaka-Aquilani-Okaka, con quest’ultimo messo a tu per tu con Amelia e in condizione di servire Baptista, che mette dentro a porta vuota. Dopo il gol, il Palermo guadagna metri, con un possesso di palla tutto sommato sterile. L’episodio che psicologicamente cambia la partita arriva al 18’: contropiede dei rosanero (con spazi inspiegabili lasciati dalla Roma) e gol di Cavani, in fuorigioco e dunque annullato. Da qui, il Palermo prende fiducia. Due minuti dopo, ancora centrocampo giallorosso sbilanciato, con Miccoli che dal limite dell’area disorienta Loria e si inventa un tiro-capolavoro che si infila sotto al sette. Al 24’, clamoroso errore di Cicinho che sul rinvio di Amelia buca l’intervento di testa, e favorisce Cavani, che a tu per tu con Doni manda fuori. Un minuto dopo, di nuovo Cavani solo davanti a Doni, e stavolta è strepitoso il portiere giallorosso. Al 27’, l’occasionissima è per Taddei, che viene favorito da un rimpallo in area (su punizione di Riise) e, solo davanti ad Amelia, conclude a lato. Al 31’, clamoroso pasticcio Loria-Doni, con quest’ultimo che cerca di strafare con i piedi e alla fine è costretto all’intervento di mano: Saccani vede un fallo di Miccoli. Al 33’, ennesima doccia fredda sulla Roma: De Rossi, dopo un colpo di testa, si fa male al collo. Anche per lui infortunio muscolare. Al 38’ Spalletti lo sostituisce con Brighi. Nel finale, la Roma cerca soprattutto di addormentare la partita.

 

Nel secondo tempo, ritmi decisamente più lenti. Al 4’, punizione pericolosissima di Liverani, con palla che sfiora l’incrocio dei pali. La Roma risponde con un contropiede concluso fuori da Baptista, con tiro dal limite. All’11’, nuova doccia fredda per la Roma: erroraccio di Pizarro che perde palla a centrocampo, lancio di Simplicio per Miccoli che a tu per tu con Doni lo batte (il portiere riesce solo a toccare). Spalletti toglie Taddei (comprensibilmente in calo, dopo un discreto inizio) e inserisce Menez, mentre dall’altra parte acciacco per Miccoli, sostituito da Lanzafame. La Roma si porta in avanti in maniera confusa, con Baptista e soprattutto Okaka molto spenti, ma con un Menez che fa vedere qualche bel numero. Il Palermo, invece, quando viene in avanti si rende pericoloso: al 23’ Bresciano conclude in diagonale da distanza ravvicinata, e Doni respinge come può. Al 26’, buona azione di Baptista che serve Cicinho solo davanti ad Amelia, ma il tiro è da lentissimo. Un minuto dopo, la parola fine sul match: ancora Simplicio serve Cavani, che scatta sul filo del fuorigioco e batte Doni. Da qui in poi, partita senza significato, non fosse per l’ingresso di Montella che si divorerebbe il pallone dalla rabbia e che fa vedere anche un paio di cose buone.

 

Problema numero uno: troppi assenti, e troppo importanti (fuori quasi tutti per problemi muscolari, come all’inizio della scorsa stagione, ma si sa che la preparazione di Spalletti non è tenera). Problema numero due: i quattro nuovi arrivi sembrano tutt’altro che inseriti (con una nota di merito per Menez che, da ultimo arrivato e in condizioni fisiche non buone, ha fatto vedere ottime cose). Problema numero tre: alcuni giocatori, vedi Pizarro, sono in condizioni imbarazzanti, e altri, vedi Aquilani, quando giocano si piacciono troppo. Problema numero quattro: Montella, in ottima forma, era da preferire ad Okaka, ancora acerbo. C’è di che riflettere.

 

Simone Luciani

 

PALERMO: Amelia; Cassani, Bovo, Carrozzieri, Balzaretti; Nocerino, Liverani (Guana 14' st), Simplicio; Bresciano (Migliaccio 39' st); Miccoli (Lanzafame 16' st), Cavani. (Fontana, Dellafiore, Succi, Raggi). All: Ballardini. ROMA: Doni; Cicinho, Loria, Panucci, Riise; De Rossi (Brighi 37'), Pizarro: Taddei (Menez 15' st), Aquilani, Baptista; Okaka (Montella 31' st). (Artur, Vucinic, Tonetto, Cassetti). All: Spalletti.

ARBITRO: Saccani.

MARCATORI: Baptista (R) all'8', Miccoli (P) al 20' pt; Miccoli all'11' st, Cavani (P) 28' st.

NOTE: spettatori 30 mila circa. Ammoniti Taddei, Bresciano, Pizarro. Angoli 5-3 per il Palermo. Recuperi 2' pt, 4' st.

[13-09-2008]

 
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