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Doomsday

di Neil Marshall. Con Rhona Mitra, Bob Hoskins, Malcom McDowell

di Svevo Moltrasio

Isolata da delle mura invalicabili dopo la diffusione di un virus mortale, la Scozia vive ormai nell’anarchia. Quando la malattia si riaffaccia anche a Londra, una squadra militare viene mandata all’interno del perimetro in quarantena nel tentativo di scoprire un eventuale antidoto. Le cose ovviamente si complicheranno..

L’inglese Neil Marshall scrive e dirige una nuova pellicola a tre anni di distanza dal precedente THE DESCENT, film che si era rivelato come uno dei migliori horror degli ultimi decenni. Con un budget abbastanza sostanzioso, il regista ha tentato di scalare i botteghini hollywoodiani imbattendosi invece in un sonoro flop, non rientrando con gli incassi nemmeno nei costi di produzione.

Contando su di una protagonista femminile sensuale e violenta, il film di Marshall si mantiene su di una particolare tendenza alla citazione, che non raramente sfocia in fastidiosi omaggi, soprattutto di 1997 FUGA DA NEW YORK di John Carpenter. Restano quasi un mistero i continui rimandi alla pellicola con protagonista Kurt Russell, tanto che il film sembra spesso assomigliare ad un remake, e Marshall finisce per perdere di vista lo svolgimento narrativo, che appare molto approssimativo e con un crescendo fin troppo delirante.

Piace di più il gusto della messa in scena, con particolari sanguinolenti mai gratuiti e un’estremizzazione della violenza spesso davvero gustosa – gli scontri finali in macchina sono d’antologia. Funziona molto meno il tono apocalittico, anche questo riciclato da altre decine di pellicole più o meno recenti, con gli inserti in ambienti londinesi il più delle volte superflui.

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[13-09-2008]

 
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