Non ci sarà Oliver Stone al Festival del Cinema di Roma, niente da fare per il film di Stone "W." su George W. Bush. No, perché quella ricostruzione così "apocrifa" della vita politica del Presidente degli Stati Uniti non sarebbe piaciuta a Berlusconi. Ecco in sintesi la storia dell'attesissimo nuovo lavoro del regista americano che non sarà al Festival di Roma, come invece più volte era stato anticipato dai giornali fino a poche settimane fa.
"Eravamo in trattativa con la manifestazione di Roma, ma la cosa è stata un po' strana - è la ricostruzione che fa Cristelle Dupont, dell'agenzia inglese Dda che si occupa della promozione del film di Stone - A un certo punto gli organizzatori ci hanno detto che il primo ministro italiano, Silvio Berlusconi è un gran sostenitore del Presidente Bush e quindi non avrebbe gradito che un film come quello di Stone aprisse il festival".
Dennis Davidson, il capo di Londra dell'agenzia, che fino a quel momento aveva tenuto le trattative con il festival di Roma, è dunque tornato sui suoi passi e ha offerto il film al London Film Festival dove infatti il 23 farà la sua grande premiere. "Tuttavia a un certo punto da Roma devono aver cambiato idea", aggiunge Christelle Dupont, "ci hanno nuovamente richiesto il film, ma ormai era troppo tardi, Londra se l'era già accaparrato. Peccato perché noi al Festival di Roma ci tenevamo, era una ribalta importante, anche perché non c'era ancora il distributore italiano. Ma ormai con Londra era cosa fatta".
[13-09-2008]
Ard[16-09-2008 12:09:34]
Ma cosa si aspettavano, nell'Italietta qualunquista e ignorante di Re Silvio e nella cittą della "festa" del post-ma-non-tanto fascista Giannino Balivo Retromanno?





