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Parigi-Roma, solo andata

l'intervista: capitali d'Europa a confronto

di Simone Chiaramonte

Eric Le Bian, francese trasferitosi  tre anni fa nella capitale italiana, è rimasto talmente affascinato dalla bellezza della città eterna, da dedicarle un sito, Rome-en-images: video, notizie, eventi e soprattutto tanti suggerimenti rivolti ai turisti francesi. Il tutto esclusivamente per passione perché, afferma Eric, "se Parigi  è bella, Roma è incantevole".

Eric, da cosa deriva questa profonda ammirazione?
La mia adorazione è cresciuta poco a poco. Prima ho conosciuto Trastevere  ma, col passare del tempo, è tutta Roma che ho potuto apprezzare: i colori caldi, il suo particolare sole, il rumore delle fontane, gli schiamazzi dei gabbiani al mattino... Tutti questi elementi, assieme alla bellezza indiscutibile dei suoi monumenti, spiegano l'ammirazione che ho per questa città unica.

E' stato difficile adattarsi, in particolar modo il dover avviare dal nulla nuovi rapporti sociali?
Molto importante, per riuscire ad integrarsi al meglio, è stato imparare l'italiano, che non parlavo prima di venire a vivere a Roma. Poi la gente qui ha un cuore grande, malgrado un approccio non sempre facile per uno straniero.

I tre luoghi più belli di Roma, secondo lei.
Eh, c'è l'imbarazzo della scelta. Tutta Roma è bella ! Mi butto... Al primo posto la Fontana di Trevi, al secondo il tramonto sopra San Pietro, da Ponte Sisto. Al terzo da Villa Borghese la splendida veduta sulla capitale.

So che sarà difficile però almeno tre difetti me li deve trovare...
Il traffico come in tutte le grandi città, trasporti pubblici più o meno efficienti, la mancanza di film in lingua originale. Ma questo ovviamente è un dettaglio.

A Roma si è mai sentito in pericolo? La ritiene una città poco sicura o meno sicura rispetto alle altre capitali europee, Parigi ad esempio?
Non mi sono mai sentito in pericolo. Al contrario, mi sono sentito più sicuro che a Parigi. Certo, è evidente che i problemi del centro storico non sono gli stessi delle periferie. Per quanto mi riguarda,  hanno tentato di rubarmi la macchina per tre volte...Penso che in estate i controlli debbano essere rinforzati. E per due volte hanno simulato incidenti automobilistici per spillarmi sul momento un po' di denaro, puntando sul fatto che io volessi evitare di perdere tempo con l'assicurazione. Ma niente mi ha mai impedito di vivere normalmente a Roma, mi sono sempre trovato bene.

In cosa differiscono e cosa hanno in comune i romani ed i parigini, il suo amato quartiere, Trastevere, e l'incantevole Montmartre?
Direi che romani e parigini sono fieri delle rispettive città. Ma i romani, nelle situazioni più difficili, mostrano cuore e humour. I parigini sono meno gioiosi, più schivi. Sarà il clima?
Trastevere e Montmartre, spesso vengono paragonati l'uno all'altro: le strade strette e lastricate, le origini popolari, l'invasione dei turisti. Hanno indiscutibilmente un punto in comune: un fascino pazzesco. Io però preferisco Trastevere, che sa ancora custodire le vere tradizioni.  
 
Torniamo al suo blog: per completezza di informazioni e suggerimenti fa concorrenza ai siti istituzionali e alle agenzie turistiche. Non è che con la scusa dell'amore per Roma...
Assolutamente no! Il mio attaccamento e la mia passione non sono strumentali piuttosto sono i motori del mio blog. Vivere a Roma per me è una fortuna e voglio condividerla con il maggior numero di persone, rispondendo alle domande che i lettori mi pongono. Mostro una Roma attuale, in maniera originale ed umoristica: siti ufficiali e blog sono complementari.

Chi viene a Roma si trova di fronte a scelte inevitabili. Roma o Lazio? Centro commerciale o mercato rionale? Bucatini all'amatriciana o spaghetti alla carbonara?
Non seguo molto il calcio ma dico Roma per la relazione così speciale tra un giocatore, Totti, e la città, la Lazio per la tradizione del club.
Scelgo il mercato rionale. I centri commerciali sono in periferia ed impersonali. Il mio piatto? Senza dubbio bucatini all'amatriciana. Ho già l'acquolina in bocca...

La Notte Bianca è un evento nato a Parigi e poi esportato in tutto il mondo. Come mai nella capitale francese è una manifestazione di indiscusso successo mentre a Roma è considerata "uno spreco"?
L'arrivo di Alemanno evidentemente ha cambiato le cose. Sotto Veltroni c'era un diverso approccio mentale alla manifestazione. E' un peccato. E' possibile che ci siano difficoltà finanziarie ma trovo non di meno triste che il Comune abbia soppresso una festa che permetteva alla gente di vivere in maniera inusuale i luoghi più amati.
Era anche un modo per mettere in risalto le bellezze di Roma. Ancora mi ricordo di aver visto il Circo Massimo di notte, illimunato da sfere fluorescenti, i cui colori cambiavano ogni secondo. Uno scenario magico!

IL BLOG DI ERIC: ROME EN IMAGES

[12-09-2008]

 
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