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Alitalia, stop alle trattative

disagi a Fiumicino, ritardi e lunghe code

Assemblea e corteo all'aeroporto di Fiumicino dei dipendenti Alitalia e dei precari Eas. Molti i disagi, previsti anche per oggi: decine di voli cancellati, ritardi anche di due ore. Lunghe file ai banchi check-in dell'Alitalia e dell'Air One nei terminal, soprattutto in quello dedicato ai voli nazionali. Le proteste durante la lunga giornata che ha visto la trattativa fra sindacati, rappresentanti della nuova compagnia e Governo. A scatenare i disagi un'assemblea permanente fino alle 24 dei lavoratori della compagnia di bandiera e un corteo di 500 persone, tra dipendenti Alitalia e precari Eas, la società che fa hundling per Air One, che ha bloccato ieri fino alle 17 gli ingressi delle partenze nazionali ed internazionali.

Caos per i passeggeri dei voli Alitalia. Decine di voli cancellati. I ritardi, per alcuni voli Alitalia, sono arrivati a toccare punte vicine alle due ore. Le destinazioni coinvolte sono sia italiane che europee: tra le altre Zurigo, Sofia, Amsterdam, Barcellona, Vienna, Francoforte, Budapest, Ginevra, Nizza, Milano, Napoli, Pisa, Palermo. Ritardi tra i 30 e i 90 minuti si sono registrati anche per alcuni voli Air One. La compagnia parla invece di ritardi di non oltre i 45 minuti, di nessun volo cancellato e di incremento delle prenotazioni per i prossimi giorni su tutto il network nazionale.

Al termine di una giornata convulsa, quando Alitalia sembrava già avviata al fallimento, il governo tenta la carta estrema della mediazione. L’esecutivo ha dato ai sindacati ancora una manciata di ore per formulare – è scritto nel comunicato del Ministero del Lavoro – una eventuale proposta comune. Tutte le nove sigle sindacali sono riunite dal tardo pomeriggio per decidere il da farsi , dopo l’abbandono da parte della Compagnia Aerea Italiana del tavolo negoziale. La cordata italiana che vuole rilevare Alitalia, pur non ritirando l’offerta di acquisto, in tarda mattinata aveva dichiarato che non c’erano più, dopo sette giorni di incontri, le condizioni per proseguire la trattativa. Dopo lo stop la situazione è ulteriormente precipitata, da una parte i richiami del governo al senso di responsabilità, dall’altra posizioni come quella dell’Unione Piloti, per la quale è meglio chiudere l’azienda subito, che tra due anni a causa di un piano industriale debole. A far mettere di traverso i rappresentanti dei piloti ci sarebbero i 1000 esuberi che sarebbero stati proposti dalla Cai, ( Air France ne chiedeva 500) mentre ai confederali non va giù l’ipotesi di firmare nuovi contratti che prevedono per il lavoratore le stesse mansioni, ma lo stipendio decurtato . Sarà molto difficile comporre in una sintesi posizioni tanto diverse e superare scogli tanto difficili. I lavoratori seguono tutto col fiato sospeso, oggi a Fiumicino voli regolari , nonostante il corteo di un centinaio di assistenti di volo che, come ieri, ha sfilato per l’aerostazione. 

 
 

[12-09-2008]

 
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