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Omicidio del suocero di De Rossi

due arresti per l'agguato a Pisnoli

Due arresti per l'omicidio del suocero del calciatore della Roma De Rossi. L'accusa per i due uomini di 48 e 40 anni, residenti nella provincia della Capitale, uno di origine sarda l'altro siciliana. è di omicidio. Massimo Pisnoli, suocero del calciatore giallorosso, fu ucciso la sera dell'11 agosto, il suo corpo o fu trovato ad Aprilia, in provincia di Latina, in una stradina sterrata nei pressi della stazione ferroviaria di Campoleone.

Le indagini hanno preso la direzione decisiva un paio di giorni fa con l'individuazione dei due presunti esecutori. Nel corso delle perquisizioni dopo gli arresti i carabinieri hanno sequestrato un vero e proprio arsenale di armi con pistole, fucili e varie munizioni e circa 230 grammi di cocaina.

Secondo gli inquirenti esiste il fondato sospetto che l'omicidio fosse premeditato. Da stabilire però se il Pisnoli fosse stato condannato "a morte" prima o dopo la rapina all'agenzia della banca di credito cooperativo del Divino Amore e per motivi legati alla stessa. "Pisnoli è stato attirato in una trappola - dice il maggiore Lorenzo Sabatino comandante del nucleo investigativo di Roma - i due arrestati, il primo di origine sarda e il secondo siciliano, anch'essi coinvolti nella rapina, lo avrebbero prelevato a Roma e condotto ad Aprilia con la scusa di dover effettuare un altro colpo. E proprio ad Aprilia è stato ritrovato il corpo senza vita del Pisnoli".

Il movente, secondo gli inquirenti: "rientra nel degrado sociale nel quale erano soliti vivere questi soggetti. L'omicidio ricorda un po' quelli effettuati durante il periodo della banda della Magliana".

[10-09-2008]

 
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