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Contrabbando merci contraffatte

falsificati anche buoni sconto

Non bastavano scarpe, camicie, giacche e cravatte: ormai, in Cina, si "tarocca" di tutto. Anche i buoni sconto. D’accordo che la tipologia delle merci contraffatte, negli ultimi tempi, è cambiata, includendo beni di ogni tipo, come confermano i sequestri effettuati dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane a seguito delle ispezioni sulle merci in arrivo negli aeroporti capitolini: non più solo abbigliamento, ma anche elettronica, cosmetici, materiali odontoiatrici e giocattoli realizzati, spesso, con sostanze pericolose per la salute dei consumatori.

Mai e poi mai, tuttavia, i finanzieri del “Leonardo da Vinci” e il personale dell’Agenzia delle Dogane di stanza presso lo scalo aeroportuale romano, avrebbero immaginato che gli oltre centomila buoni sconto per l’acquisto di prodotti assorbenti e pannolini da 0,50 ed 1 euro, contenuti nei due voluminosi contenitori appena giunti a Fiumicino dalla Cina, Fossero Fasulli.

La spedizione é stata individuata tra le tante che ogni giorno giungono nell’area merci dell’aeroporto; già i relativi documenti di trasporto avevano generato sospetti e, conseguentemente, è stata disposta la verifica fisica del loro contenuto. Ad un primo esame, i buoni sconto sono sembrati autentici ma, non convinti di quello strano carico, indirizzato ad un commerciante cinese di Napoli, dalle sue modalità di confezionamento e di trasporto, i militari hanno voluto vederci chiaro, effettuando una serie di verifiche, da cui è emerso che tutto il materiale era rigorosamente contraffatto. E’ stato, quindi, immediatamente attivato il dispositivo di contrasto alla “filiera del falso”: dopo una serie di appostamenti e di servizi di osservazione nei confronti dell’operatore cinese i finanzieri hanno fatto irruzione nell’esercizio commerciale dove è stata rinvenuta e sequestrata ulteriore merce illegale. Il responsabile dell’illecito traffico è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per truffa, importazione e ricettazione di prodotti contraffatti. L’utilizzo dei falsi buoni sconto avrebbe fruttato oltre 100.000 euro.

 
 

[05-09-2008]

 
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