Giornale di informazione di Roma - Lunedi 11 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Funerali Laici per Welby

davanti la chiesa di san Giovanni Bosco l'ultimo saluto

Commossa partecipazione a Roma ai funerali di Piergiorgio Welby. Un lungo e sommesso applauso ha accolto l'arrivo del feretro in Piazza San Giovanni Bosco, accompagnato da Marco Pannella e Marco Cappato ed atteso dalla moglie Mina, in una piazza gremita di persone. In tanti hanno voluto esprimere la loro solidarietà per un uomo che "ha sofferto tanto e non ha avuto neanche il permesso di avere un funerale religioso".

Welby ha cessato di vivere, come da tempo chiedeva, nella notte fra mercoledì e giovedì, quando Mario Riccio, medico anestesista dell'associazione Luca Coscioni, ha staccato la macchina che teneva in vita il sessantunenne ammalato di distrofia muscolare. Prendendo la parola nel corso della cerimonia, Mina Welby, ha voluto ringraziare Riccio, definendolo "un uomo coraggioso e forte, che ha scelto di aiutare e venire incontro alle richiesta di Piergiorgio".

I funerali, che hanno avuto inizio alle 10.30 e si sono conclusi intorno a mezzogiorno, sono stati 'laici', si è trattato cioè di una funzione non religiosa "davanti alle porte chiuse" della parrocchia dove la moglie Mina, cattolica praticante, avrebbe voluto che si celebrasse un rito religioso. "Mi sento ferita e quello che provo in questo momento è soltanto dolore", ha detto infatti Mina Welby nell'intervista a un quotidiano. Ma poi, nell'intervento sul palco, ha affermato, rivolgendosi idealmente al marito: "Mi è passata la tristezza: sento che tu sei libero".

Il vicariato ha negato il permesso per la cerimonia, innescando una discussione anche fra i credenti: la volontà di morire affermata con determinazione da Welby è per la Chiesa motivo per non concedere un funerale religioso, ma tra i fedeli c'è chi sostiene che una decisione del genere è contraria al principio della carità cristiana. E anche tra i sacerdoti: "Lasciamo a Dio e a lui solo il compito di giudicare la scelta di un uomo sofferente", ha detto infatti don Vitaliano della Sala ai microfoni di Radio Radicale.
 
TAG: Welby
 

[24-12-2006]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE