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Ecco la verità di Vernarelli

''alla guida un ungherese, ho le prove''

 L’uomo chiave che potrebbe dare una svolta alle indagini sull'incidente del lungotevere dove persero la vita due ragazze irlandesi si chiama Manuel Riuz e rappresenta il test chiave per la difesa di Friedrich Vernarelli, in carcere da 5 mesi con l’accusa di aver investito e ucciso le due turiste.

L’americano, il 17 marzo scorso, passeggiava sul lungotevere e assistette all’investimento. Dopo aver tentato si soccorrere una ragazza si è voltato e ha guardato, a una distanza di 15 metri, l’uomo che era alla guida. L'uomo che, da un successivo confronto, non riconosce in Fredrich Vernarelli.

 "He was’t him". Non era lui dice Ruiz, chi era dunque alla giuda della mercedes? Secondo il padre di Friedfrich, Roberto Vernarelli, c’era un ungherese che il figlio aveva conosciuto poco prima in locale. Ungherese scappato immediatamente dopo con un amico e che è stato rintracciato da indagini private dalla famiglia Vernarelli: vive e lavora in Gran Bretagna.

Sotto accusa ci sono le discrepanze e anomalie con cui sono state raccolte alcune prove e stilati i verbali. Solo oggi si scopre che le due, secondo il perioto del tribunale, avevano aatraversato con l’alt e che sono state investite a una velocità di  84 chilometri orari. Vernarelli attacca l’atteggiamento superficiale di certa stampa che ha sbattuto il mostro in prima pagina senza approfondire quanto era accaduto. E poi il comportamento della magistratura. La giudice che ha condotto l’interrogatorio di garanzia e ha ottenuto una prima confessione di colpevolezza dal 28 enne è stata poi sospesa dalla magistratura per altre questioni. Confessione – dice il padre- indotta da lui stesso. Gli aveva detto di assumersi le sue responsabilità quando invece il ragazzo non ricordava nulla perché ubriaco.

 
 

[29-08-2008]

 
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