Giornale di informazione di Roma - Sabato 16 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Roma e la carenza degli asili nido

famiglie costrette ad arrangiarsi

Gli asili nido comunali restano una chimera per molte famiglie italiane. Al rientro in città infatti la maggior parte dei genitori si troverà anche quest’anno costretta a inventare soluzioni alternative per piccoli di casa.

La storia è sempre la stessa: tra tutti i bimbi da 0 a tre anni solo il 12,3%, stime del centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia, trova una sistemazione in un nido, gli altri si arrangiano. E dire che l’Europa ci chiederebbe di arrivare almeno al 33%.

Arrangiarsi oggi, per i genitori, significa essere disposti a sborsare cifre che vanno dai 300 ai 700 euro al mese per una struttura privata, oppure affidarsi a una brava baby sitter, in questo caso però la cifra sale, o, e sono i più fortunati, lasciare il bimbo alle amorevoli cure dei nonni.

Eppure esisterebbe un piano nidi, varato dal precedente governo, che prevede uno stanziamento di 743 milioni di euro. Una cifra consistente che però, al momento, è ferma al palo. Intoppi burocratici impediscono di utilizzarla. Una vera beffa e intanto le liste di attesa continuano ad allungarsi. Nella nostra regione i bambini di età compresa tra 0 e 3 anni sono oltre 116mila ma solo 13mila, cioè appena l’11%, hanno trovato il posto in un nido. Gli altri sono a casa.

E allora ecco affacciarsi le soluzioni alternative. Se infatti il nido aziendale resta una risorsa più adatta alle grandi imprese che possono permettersela, sbarca anche in Italia e a Roma la tagesmutter. Letteralmente mamma di giorno, un sistema che arriva dal nord europa. Si tratta di donne, spesso già mamme a loro volta, che scelgono di diventare tate di professione direttamente a casa loro. Basta avere un’abitazione che risponda a canoni elementari di igiene e sicurezza e il gioco è fatto. Un’offerta flessibile negli orari con disponibilità anche nei giorni festivi a prezzi più bassi. Insomma in mancanza di altri sostegni una sorta di mutuo soccorso tra mamme.

 
 

[27-08-2008]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE