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Marocco ritira ambasciatore in Italia

le rivelazioni di El Pažs, 'E'un complotto spagnolo'

 di Simone Chiaramonte

Nuovo gesto eclatante indirizzato a Roma da parte del governo marocchino. El Paìs, primo quotidiano spagnolo, rivela che l'ambasciatore del Marocco in Italia Tajeddine Baddou é stato richiamato in patria.

Se nel 2006 il ministero degli Esteri di Rabat aveva ritirato l'ambasciatore presso la Santa Sede in seguito al contestato discorso di Ratisbona di papa Benedetto XVI, ora é l'arresto avvenuto a Roma di un senatore marocchino a provocare una nuova clamorosa protesta da parte del governo del paese nord-africano, questa volta rivolta all'Italia.

Tutto è iniziato nella capitale italiana il 4 agosto con una violenta discussione fra il protagonista della vicenda, il senatore marocchino Yahya Yahya, e la moglie in un elegante ristorante di via Veneto. Una volta uscito, il parlamentare "aggredì sessualmente una turista e ai carabinieri, giunti nell'hotel in cui soggiornava per sottoporlo agli arresti, ha risposto con i pugni", racconta El Paìs. Il giorno seguente Yahya fu sottoposto ad un processo per direttissima e condannato a 30 mesi di carcere per opposizione e lesioni ad un pubblico ufficiale e violenza sessuale e quindi condotto nel carcere di Rebibbia. " Non é un tipo tranquillo e ha precedenti penali", commentò la parlamentare di Forza Italia Souad Sbai, di origini marocchine. Venerdì scorso gli sono stati concessi gli arresti domiciliari da eseguirsi presso l'istituto Isola dell'Amore Fraterno.

 Il senatore non sarebbe nuovo a questo tipo di reato. Due settimane prima dell'arresto disposto a Roma era stato già condannato penalmente da un altro tribunale, quello di Melilla, città autonoma spagnola in territorio marocchino. Avrebbe dovuto scontare 15 mesi di carcere oltre a pagare una multa di 800 euro per resistenza ad un pubblico ufficiale ma evitò il carcere grazie all'attenuante della mancanza di precedenti. Assolto invece dall'accusa di violenze nei confronti della moglie.

Le autorità di Rabat non hanno per nulla gradito la sanzione imposta a Roma, venerdì 22 agosto dunque la dura reazione: il capo dell'ambasciata di via Spallanzani è stato richiamato a consulta per spiegare le circostanze "di questa preoccupante vicenda, che vede coinvolto un rappresentante del popolo marocchino", spiega un comunicato del ministero degli Esteri di Rabat.

 In Marocco c'è chi avanza scenari più foschi: Yahya è il politico locale che più veementemente rivendica la sovranità su Ceuta e Melilla, le uniche due città spagnole ed europee in generale ad essere situate in terra africana. L'associazione Sahara Marocchino ha affermato che la condanna del senatore è riconducibile alle sue opinioni politiche: "C'è il sospetto che Yahya a Roma è caduto in una trappola tesa dai servizi segreti spagnoli in collaborazione con gli omologhi italiani". Dello stesso avviso la famiglia del parlamentare: "Sospettiamo una possibile collaborazione fra la polizia di Roma e i servizi di sicurezza di un altro paese europeo", ha affermato il fratello del detenuto al giornale marocchino Le Matin.


 Rabat retira a su embajador en Italia por la condena a un senador marroquí
El político está acusado de agresión sexual contra una turista en Roma. leggi

[26-08-2008]

 
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