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Assegnazioni cattedre e supplenze

graduatorie con polemiche

File interminabili nelle aule degli istituti, dove in questi giorni, si sta smaltendo la graduatoria per l’assegnazione di cattedre e supplenze. La scuola torna a far parlare di sé. In questi giorni le polemiche tornano a scatenarsi sulla pubblica istruzione.

Nella capitale i due poli scelti dal ministero della Gelmini, l’Istituto tecnico, Cristoforo Colombo e il Galileo Galiei, sono stati scenario di un interminabile coda di giovani docenti e insegnanti in avanti con l’età che sperano di poter essere inseriti in una delle tante scuole sparse nella provincia.

Ma l’esito è sconfortante. I posti sono pochi, i precari non sembrano diminuire e alcuni docenti arrivano al pensionamento senza mai esser passati di ruolo. Non solo, a rendere più gravosa la situazione i punteggi dei posti in graduatoria. Molti sono stati i docenti che si sono lamentati per i punteggi troppe volte sbagliati. Si può fare ricorso per vedersi riconoscere l’incarico, ma intanto, quel posto viene assegnato ad un altro insegnate. E via via lungo la lista. Dal governo, intanto, il ministro della pubblica istruzione promette un miglioramento della scuola italiana nella speranza di poterla finalmente paragonare a quella europea. E se da una parte si punta a gratificare maggiormente i docenti con un aumento di stipendio, del tutto meritato, dall’altro scende la possibilità per i precari di riuscire ad essere integrati. La causa? Un esigua disponibilità economica. Che se da una parte premia dall’altra penalizza.

[26-08-2008]

 
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