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Casilino 900, l'attacco dell'Europa

condizioni di vita inaccettabili

“Inaccettabili”: così ha definito le condizioni di vita del campo nomadi Casilino 900, uno dei più grandi d’Europa con 650 persone tra macedoni, kosovari, bosniaci e montenegrini, il commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Thomas Hammarberg, che ha visitato l’insediamento lo scorso giugno.

Nel rapporto pubblicato oggi, il commissario usa parole pesanti che alimentano le polemiche già scoppiate negli ultimi giorni attorno al Casilino 900, una realtà con cui Roma fa i conti da quarant’anni.

La denuncia arriva, infatti, all’indomani della contestata inaugurazione della casa di legno, costruita dagli abitanti del campo come soluzione alternativa agli squallidi container, e delle proteste da parte dei cittadini che ne chiedono lo sgombero.

Il giudizio negativo di Hammarberg si allarga alla politica sull’immigrazione nel suo complesso: “Le misure in Italia non tengono conto dei diritti umani e dei principi umanitari e potrebbero fomentare altri episodi xenofobi” si legge nel rapporto.

Sotto accusa anche la misura, contenuta nella nuova norma sulla sicurezza, di espellere cittadini comunitari sulla base di motivazioni di pubblica sicurezza: una legge che porrebbe seri dubbi sulla compatibilità dei diritti umani”.

Intanto questa mattina a Casilino 900 è partita l’operazione di bonifica igenico-sanitaria prevista dalla nuova ordinanza del sindaci Alemanno che prevede anche un’attività di controllo dell’area da parte dei vigili urbani 24 ore su 24.

 
 

[30-07-2008]

 
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