
Saranno oltre mille gli uomini dell’esercito che dal 4 agosto verranno impiegati nella nostra città soprattutto per presidiare obiettivi sensibili al di fuori del centro storico.
E’ solo uno dei punti del patto per roma sicura firmato in prefettura tra il ministro dell’interno Maroni, il prefetto Carlo Mosca, il presidente della regione Lazio Marrazzo, il presidente della provincia Zingaretti e il sindaco di Roma Gianni Alemanno.
Roma sarà la città più presidiata del territorio nazionale, il comitato per l’ordine e la sicurezza ha infatti deciso di destinare il maggior numero di militari alla nostra citta’, anche per dare una risposta agli abitanti e al loro bisogno di sicurezza.
L’impiego dei militari, soprattutto per il controllo degli obbiettivi sensibili, consentira’ di rimpiegare 2.000 unita’ tra poliziotti e carabinieri che potranno così occuparsi del controllo nelle stazioni piu’ isolate o nelle zone urbane piu’ degradate. Il sindaco alemanno si e’ impegnato a realizzare la sala sistema roma con un numero verde sos degrado e sicurezza che comunicherà con le sale operative delle forze dell’ordine. Il costo complessivo degli itnerventi è di ventiquattro milioni di euro, verrà redatta anche una mappa di rischio con i posti piu’ “insicuri” in citta’, mentre il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, presieduto dal prefetto di roma mosca, ogni sei mesi dovrà riferire al ministro dell'interno i risultati del lavoro svolto.
[30-07-2008]
grif[25-08-2008 16:47:34]
VAi GIANNi avanti cosi'........meglio poco che niente,vero Veltroni????? p.s Grazie di avere tolto anche la notte bianca
imbrias[19-08-2008 21:55:02]
PER P: IO A PAPEROPOLI MANDEREI TE!!!! ERA MEGLIO L'ALTRA MAGGIORANZA CHE NON FACEVA NIENTE DI NIENTE. ALMENO QUI SI PROVA A FARE QUALCOSA. MA CON I TUOI PRECONCETTI NON SI VA AVANTI. CERCA DI ALLARGARE LE TUE VEDUTE, NON PARLARE PER PARTITO PRESO O SOLO PER LAMENTARTI. FAI QUALCHE PROPOSTA CONCRETA, HAI VISTO MAI .........
x Ard[08-08-2008 10:43:34]
Diciamo che invece sono troppo impegnati a fare piantoni presso le varie ambasciate e davanti le case di parecchi politicanti.
Ard[07-08-2008 12:18:40]
Ieri mattina, invece, per catturare una "pericolosissima" rivenditrice di sigarette di contrabbando hanno provato in sei : tre militari, due carabinieri ed un poliziotto... altro che Paperopoli, sembrava una comica di Benny Hill... Ah, è ovvio, la ragazza è sfuggita ai "feroci" (ed un po in sovrappeso...) tutori della nuova tranquillità urbana...
P.[07-08-2008 09:17:00]
Stamattina davanti la stazione metro B di Piramide per "catturare" un ragazzo africano con una sacca di merce contraffatta c'erano 3 auto e 1 camionetta della Polizia. In totale 8 persone per prenderne 1. Neanche a paperopoli...
Ard[07-08-2008 08:36:31]
Eh certo... il problema e la colpa è sempre di qualcun altro... Povere forze dell' "ordine"... ce ne sono, in media, 1 ogni 150 abitanti, insomma, 1 per condominio... e non ce la fanno... troppo impegnati a fare la guardia a caffé e cornetti nei bar, troppo impegnati a guardare le grazie delle turiste, per fare il loro lavoro...
DOM[06-08-2008 17:12:54]
Bello, ma che film era? Il problema dello spaccio e della prostituzione, cmq non è colpa delle forze dell'ordine, ma di chi sopra di loro fa le leggi.
Ah Ah Ah... che meraviglia...[06-08-2008 15:54:40]
Sicurezza? Al Pigneto i carabinieri fermano una banda... Di musicisti! (http://www.romanotizie.it/spip.php?article10053) Ieri sera (5 Agosto) intorno alle 21.00 un piccolo gruppo di amici italiani e non, scelgono l’isola pedonale del Pigneto per improvvisare qualche melodia. Un accordo di ottoni, un breve motivetto, i sorrisi delle persone sedute ai tavoli dei locali, gli applausi, le richieste di bis. Tutto sembra preludere ad una piccola festa improvvisata nella calda sera romana. Poi accade l’impensabile. Due carabinieri in divisa si avvicinano alla piccola banda e la invitano "decisamente" a fermare la musica. I ragazzi chiedono spiegazioni. Sulle prime i due militari sono reticenti, parlano di occupazione del suono pubblico, di schiamazzi. Alla fine, la versione "ufficiale": "c’è stata una chiamata". I ragazzi non si danno per vinti e continuano a protestare facendo notare al carabiniere che si è ben lontani dalle 24.00, ora in cui qualsiasi invito alla moderazione "sonora" è ben accetto e dovuto. La situazione comincia a riscaldarsi. Uno dei due militari inizia a prendere i dati del musicista più intransigente. Si cominciano a formare i primi capannelli di gente stupita, arrabbiata o semplicemente curiosa. I due carabinieri a questo punto se ne vanno fra mormorii di disapprovazione e veri e propri insulti. Tutto sembra finito. Le persone ai tavoli commentano, si lamentano. C’è chi protesta con una chitarra in mano. Torna uno strano silenzio. Un silenzio che da mesi accompagna le "iniziative" delle forze dell’ordine dislocate al Pigneto. Un silenzio che non è dettato dalla paura ma dalla disillusione. Perché questa battaglia per la sicurezza viene combattuta nei locali, fra i tavoli, davanti ad una vineria, e non nelle vie dello spaccio e della prostituzione, dove la sicurezza è veramente un’opinione. Passano pochi minuti e il musicista "segnalato" torna alla carica dirigendosi proprio dov’è il presidio dei sei carabinieri. In breve tempo si forma un capannello di 10-15 persone da cui si leva una ridda di voci e ragionamenti che fa capire come il quartiere percepisca la presenza dei militari. Tutti sono d’accordo che il loro ruolo è importante e rassicurante, ma tutti rilevano anche che un presidio di sei carabinieri concentrati in un solo punto sia uno sproposito, che manca il controllo sui vicoli (vero centro dello spaccio) e che nessuno è presente durante il pomeriggio (vero "turno" dello spaccio). A tutti, insomma, quel presidio sembra una presa in giro. Prima di andare via uno dei musicisti riassume bene la situazione: "Io non suono più... lo faccio se mi dite che all’Isola nessuna spaccerà più. Perché se al Pigneto finisce solo la musica ma non lo spaccio, allora la situazione è grave". I militari, in difficoltà, parlano di chiamate, di necessità, di ordini, ma alla fine, incapaci di dare spiegazioni esaurienti, gettano la spugna: "se volete sonà, sonate... poi se quelli che hanno chiamato scendono, ve la vedete voi!". Una risposta che sa di beffa ma che da il "la" al gruppo di musicisti. In breve si organizzano. Qualche nota. Una base di tuba. Una melodia abbozzata e poi parte la processione. Pian piano la gente si accoda alla banda. Prima cinque persone, poi dieci, poi venti alla fine forse 50. Un clarinettista esce da un bar e si accoda. La musica si fa più ritmata, la processione balla. Il serpentone, partito dall’isola pedonale, si snoda su Via Pesaro, prosegue per Via Perugia e termina alla fine di Via Ascoli Piceno. Un applauso generale. Un sospiro di sollievo. Tutti lentamente vanno via, sicuri di una cosa: al Pigneto la musica non è finita.
P.[31-07-2008 15:08:30]
Poveri cristi loro, che devono prestarsi a fare queste cose, e poveri stupidi noi che crediamo ancora alle roboanti stupidaggini di questa maggioranza (sia statale che capitale).
Ard[31-07-2008 12:34:58]
Ma che bella buffonata!!! Grazie Giannino il Balivo, sindaco dè noanti...
