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Censimento dei rom, il reportage di France24

diffidenza e speranza per aiuti concreti

 di Simone Chiaramonte

Il censimento dei rom è iniziato anche nella Capitale. Il canale all news France24 dedica un reportage all'attuazione del provvedimento adottato dal governo italiano per combattere l'immigrazione clandestina. Rispetto a Napoli, città in cui l'operazione è stata condotta dalla polizia che ha in primo luogo rilevato le impronte degli abitanti dei campi, a Roma il prefetto Carlo Mosca ha fatto appello alla Croce Rossa in virtù della sua consolidata esperienza sul territorio, procedendo in maniera decisamente più soft.

"Siete qui per cacciarci o per aiutarci?", chiede Rogi, un rom della Romania, accogliendo con sospetto i dieci volontari della Croce Rossa, che tentano di aprirsi un varco fra le tende, le baracche, i mobili e i materassi del campo, sommerso da erbe alte e canne, fiancheggiato da una stazione e da binari nel sud-est della capitale italiana. All'interno una cinquantina di persone vivono senza acqua ed elettricità, , in condizioni igieniche deplorabili, in mezzo ai ratti.

"Posso farvi qualche domanda?", chiede un volontario a due fratelli romeni. "No, perché siete qui? Ciò di cui abbiamo bisogno è una vita migliore, la otterremo compilando dei questionari?", risponde uno dei due, dopo aver volto lo sguardo sulle decine di giornalisti, fotografi e cameramen italiani e stranieri giunti per assistere all'operazione. A questo punto interviene un' altra abitante: "Ma no, sono qui per fornirci un'assistenza medica, del latte per i bambini, non per denunciarci alla polizia. Forse riusciremo ad ottenere una casa grazie a loro".

 Come in questo ultimo caso, la maggior parte dei residenti accetta di rispondere alle domande dei volontari, che non sono accompagnati da poliziotti o carabinieri contrariamente a quanto previsto all'inIzio: "Gli chiediamo il nome, l'età, la nazionalità, se sono vaccinati, se hanno avuto delle malattie, se i bambini frequentano la scuola. Non sono obbligati a rispondere", spiega un giovane volontario. "Soffrono per la maggior parte di micosi, malattie gastrointestinali e bronchiti. Pochissimi i bambini ad essere vaccinati o scolarizzati", spiega un altro impiegato della Croce Rossa.

Pochi metri più in là i rom vengono ricevuti uno alla volta dentro un camion. Dopo essere stati fotografati, ottengono una carta sanitaria che menziona anche il loro stato civile. "Grazie a questo documento, avranno accesso ai centri di cura, da parte nostra invece daremo vita ad una banca dati alla quale solo la Croce Rossa avrà accesso. Per quanto riguardo le autorità, trasmetteremo loro queste informazioni in maniera anonima, affinché possano controllare lo stato degli accampamenti, delle condizioni igieniche e sanitarie".

 Per il presidente della Croce Rossa italiana Massimo Barra si tratta di un mezzo per conoscere meglio gli abitanti dei campi. "Non è una operazione di polizia, il governo ha lasciato la libertà ai prefetti di procedere con o senza ONG, rilevando le impronte se lo ritengono necessario", spiega Fernando Capuano, presidente della Croce Rossa romana, che da qui sino a settembre sarà impegnata nel censimento dei circa 70 campi della Capitale.

Qualche settimana fa la creazione da parte del governo Berlusconi di alti commissari per l'emergenza nomadi, incaricati di censire i campi di Roma, Napoli e Milano, attraverso la rilevazione delle impronte digitali degli adulti e dei bambini, aveva provocato la censura da parte del Parlamento europeo.

Al voto di Strasburgo si è poi aggiunto il rapporto di Thomas Hammarberg, commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa presentato il 29 luglio a seguito della sua visita nella penisola. Secondo il commissario "le misure attuate in Italia non tengono conto dei diritti umani e dei principi umanitari e potrebbero fomentare altri episodi xenofobi". Hammarberg, che durante il suo viaggio ha vistato anche alcuni campi nomadi, ha definito "inaccettabili" le condizioni dell'insediamento Casilino 900 di Roma, esistente da quarant'anni.

IL SERVIZIO DI FRANCE24



Début du recensement des Tziganes à Rome "Vous venez pour nous chasser ou pour nous aider?": à l'instar des autres habitants du camp, Rogi, un Rom de Roumanie, accueille avec méfiance les volontaires de la Croix-Rouge venus recenser les nomades, une mesure controversée décidée par le gouvernement Berlusconi. Leggi

 
 

[28-07-2008]

 
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