
Metà uomo e metà demone, il gigante rosso Hellboy, insieme alla sua squadra, è costretto a tornare in azione per salvare l’umanità. Il nemico è un vendicativo principe degli elfi che desidera risvegliare una temibile armata d’oro. Tra amori e sanguinosi combattimenti l’avventura sarà impegnativa.
Dopo il successo de IL LABIRINTO DEL FAUNO, il regista messicano Guillermo del Toro, a quattro anni dal primo e precedente capitolo, adatta per il cinema un nuovo episodio tratto dai personaggi dei fumetti creati da Mike Mignola. La squadra è pressoché riconfermata in blocco a partire dal protagonista interpretato da un irriconoscibile Ron Perlman.
Con tocco ironico e giocoso del Toro racconta questa avventura dando piena libertà alla propria fantasia, costruendo diversi mondi nascosti sotto la superficie delle città e delle valli, popolati da numerosissime creature più o meno inquietanti. La prima parte del film, fatta eccezione di un interessante prologo, è inevitabilmente piuttosto tradizionale, con scene d’azione molto rumorose, e non si distacca più di tanto dal deludente primo capitolo della saga, anche se il maggior budget a disposizione permette a del Toro di costruire qualche bella sequenza.
Troppo spesso però affiorano continui rimandi, più o meno dichiarati, ad altre pellicole del genere, da STAR WARS a MAN IN BLACK, passando per X-MAN e GHOSTBUSTER, e lo spettacolo pur di buona fattura non appassiona. La sterzata sentimentale che arriva nella seconda parte, se inizialmente sembra un po’ posticcia, in realtà si rivela la mossa vincente di questa pellicola che così, in un tripudio di effetti speciali, si avvia ad una conclusione intelligente che non delude.

[25-07-2008]
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