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Censimento campi nomadi

si parte da luned́

un campo nomade

Censimento Rom, ci siamo. Posticipato più volte, da lunedì il via alla campagna che porterà fino a metà Ottobre i volontari della Croce Rossa nei campi nomadi della Capitale, 20 regolari e 50 abusivi. Si tratterà di un censimento volontario di dati anagrafici e sanitari, accompagnati da fotografie. Dunque, niente impronte digitali, se non espressamente richieste dalla Magistratura in casi di fondati indizi di reato.

E’ stato lo stesso presidente nazionale, Massimo Barra, a ribadirlo insieme al prefetto di Roma, Mosca, nel corso della conferenza stampa tenuta nella sede della Croce Rossa: “La CR non si occupa e non si è mai occupata di impronte digitali”. L'accento è stato messo sulle finalità sociali e non poliziesche dell’operazione, mirando all’integrazione e al pieno riconoscimento dei diritti delle comunità, con particolare attenzione alla scolarizzazione dei minori. Sarà rilasciata, invece, a coloro che accetteranno il censimento una tessera sanitaria che consentirà di accedere ad alcuni servizi di assistenza. I dati complessivi saranno affidati all’istituto Guglielmo Tagliacarte, mentre quelli individuali rimarranno alla Croce Rossa. Dopo settimane di riunioni e confronti più o meno accesi, è passata, dunque, la linea mobida, diversa da quella utilizzata a Milano e Napoli, pur aderendo alle linee guida varate dal Ministero dell’Interno. Un cappello sotto il quale continuano a nascondersi posizioni diverse, a cominciare da quella del sindaco Alemanno, che vorrebbe misure più incisive: è con lui, sostiene, il 71% dei romani, che percepisce sulla questione-rom “un forte disagio”.

 
TAG: nomadi - rom
 

[19-07-2008]

 
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