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La Pirandelliana

storica manifestazione dell'Estate Romana

Con “Enrico IV” e “Il giuoco delle parti” la Compagnia teatrale “La bottega delle maschere” diretta da Marcello Amici festeggia la X° Edizione della sua Pirandelliana, come si consueto nella suggestiva cornice del giardino della Basilica di Sant’Alessio. L’aria che si respira nella manifestazione non è raddensata, austera o severa, ma è ironica tragedia e commedia tragica. E’ teatro pirandelliano. Due messinscena, a sere alterne, come un misterioso e fantomatico concerto a più voci. All’Aventino, tutto diventa polvere d’oro, dalle faville che sono sotto le stelle in una notte d’estate, alle vicende sul palcoscenico: “scricchiolio di cose immobili” che al contatto con l’uomo si vivificano. È una sperimentazione completa sul teatro dell’uomo del Kaos con due sue commedie alla base della drammaturgia contemporanea messe in scena nel posto più elegante dell’Estate Romana.

Inaugura la rassegna di teatro “Il giuoco delle parti”, l’8 luglio. “Enrico IV” debutta il 9 luglio, e così, a giorni alterni, fino al 10 agosto.

“Entrambe sono commedie limite in ogni senso – spiega Marcello Amici - le più meccaniche e crudeli, le più nitide e coerenti, le meno persuasive e le più sincere, le più ironiche e le più umoristiche. Si racconta di istrioni che in punta di fioretto offrono lo spettacolo un po’ compiaciuto del loro virtuosismo dialettico”.

La regia si è collocata tra i personaggi e il dramma che urge in loro, ne ha esposto il delirante narcisismo logico, ha scomposto volumi e colori, ha risolto il giuoco tra le maglie di un cubismo e la suggestione delle gelide geometrie di un teorema, ha giustificato la lucidità implacabile dei contenuti con una scenografia torturante, mentre tempi, luci e musiche evidenziano, senza forzature prospettiche, il luogo claustrofobico che si apre sempre con un raggio di luna, per dilatarsi poi nella stanza della tortura dalle pareti levigate, impenetrabili, luogo emblematico e focale di tutto il teatro pirandelliano.

Nel dipanare le due storie, la regia non ha mai dimenticato che Pirandello è l’autore del più acuto saggio sull’umorismo. Le risate di Leone Gala e di Enrico IV ne sono la firma autografa, falsa e vera, liberatrice ed amara, spontanea e provocatoria. “L’ingranaggio delle due messinscena – continuta il regista - viene esposto in tutta la sua evidenza metaforica, l’asciutto contenitore mentale è reso visibile con effetti di magico realismo che oscilla tra Kafka e Buñuel, con i tempi, il battere e il levare, dell’uomo del Kaos”. Si respira aria favolosa, potrebbero sorgere incanti figurati, perché sempre con la luna tutto incomincia a farsi di sogno sulla terra. La scena, la recitazione, la ricomposizione del testo, le musiche, tutto è diventato spia di una precisa lettura registica. Il confine tra personaggio-uomo e personaggio-attore si dilata sino a divenire impalpabile. Enrico IV è un poeta malinconico avvolto in un mantello di solitudine, Leone Gala un Amleto che discetta sulla condizione umana di cui è vittima e trionfatore. Tutti e due sono il teatro che assume su di sé la funzione della follia per scrollare le certezze che ancorano l’esistenza. Oltre a Marcello Amici, ad interpretare le due commedie troviamo Marco Vincenzetti, Anna Varlese, Antonella Alfieri, Umberto Quadraroli, Andrea Volpetti, Riccardo Laurina, Carlo Bari, Pamela Del Grosso, Tommaso Carratelli, Micol Pavoncello, Giampaolo Filauro ed Gianluca Blumetti.

Le Scene sono di Marcello de Lu Vrau, i costumi di Natalia Ariani, mentre il disegno luci di Gino Govi.

La Pirandelliana 2008 si svolge dall’ 8 luglio al 10 agosto all’interno del Giardino della Basilica di Sant’Alessio (Piazza Sant’Alessio 23).

Inizio spettacoli ore 21.15. Apertura botteghino ore 20. Lunedì riposo

Informazioni e prenotazioni: 06.6620982 

[15-07-2008]

 
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