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Sequestro record di giocattoli contraffatti made in China

21 arresti, 55 denunce

Ancora un maxi sequestro di giochi pericolosi, ben cinque milioni di giocattoli e piccoli elettrodomestici contraffatti, trovati nel capannone industriale nella periferia romana. L'operazione dei carabinieri si inquadra in una più ampia attività di contrasto del fenomeno dell'abusivismo commerciale. Dalle successive indagini, è stato accertato, infatti, che la merce cinese con marchio "CE" contraffatto, trovata nel capannone industriale di Tor Bella Monaca, proveniva dal porto di Napoli dove era giunta dalla Cina mediante navi cargo.

L'operazione condotta dai Carabinieri, che hanno "operato" per le vie del centro, in periferia e nell'hinterland romano, ha portato all'arresto di 21 persone, 55 invece le denunce nei confronti di cittadini tutti stranieri: bengalesi, senegalesi, marocchini, ivoriani, cinesi.

Le accuse mosse ai fermati, trovati a vendere merce abusivamente, 9 dei quali inottemperanti al decreto di espulsione, vanno dalla vendita di materiale contraffatto alla ricettazione, introduzione e commercio di prodotti contraffatti, violazione delle norme a tutela del diritto d'autore, violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Per molti di loro, trovati senza permesso di soggiorno, sono state avviate le procedure per l'espulsione dal territorio nazionale.

Nel corso dell'attività i Carabinieri hanno anche sequestrato, oltre ai cinque milioni di giocattoli e piccoli elettrodomestici cinesi pericolosi: 331 cappelli; 132 capi abbigliamento; 47 paia di calzature; 656 occhiali da sole con griffe fasulle; 140
orologi; 332 collane, bracciali, anelli; 1000 capi di pelletteria con note griffe fasulle, tra cinture, borse e portafogli; 300 accessori per la telefonia mobile tra cavetti, batterie e caricabatteria; 4500 supporti magnetici tra cd musicali, dvd e giochi per consolle. Nel corso dell'operazione sono state riscontrate anche 6 violazioni amministrative per vendita ambulante con 39.000 euro di  sanzioni irrogate.

Secondo la Commissione Europea, quasi un prodotto pericoloso su quattro riguarda proprio i giocattoli, l'85% dei quali di provenienza cinese. Questi, dunque, esercitano di fatto il monopolio del falso, mettendo a serio rischio la salute dei cittadini e, in questo caso, anche dei bambini". Lo dichiara Ivano Giacomelli, segretario nazionale del Codici. "Per questo il Codici - prosegue la nota - chiede un giro di vite nei negozi etnici delle grandi metropoli italiane, per esempio a Roma nel quartiere Esquilino".
 
 

[27-06-2008]

 
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