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Arrestato il pusher che sparò al Prenestino

inseguimento ad Ostia

È durata 9 giorni la latitanza del marocchino di 44 anni che nella serata del 15 giugno scorso aveva esploso dei colpi di fucile nel parco del Forte Prenestino prima contro un suo connazionale, che ancora nnon è stato rintracciato, e successivamente nei confronti degli agenti della polizia di Stato intervenuti sul posto.

L'uomo è stato trovato grazie all'analisi dei tabulati delle schede sim che risultavano ricaricate con le carte prepagate ritrovate lunedì scorso nel suo ricovero nel fossato del Forte Prenestino. Dopo un appostamento ed un inseguimento partito sul litorale di Capocotta, è stato arrestato dagli agenti del commissariato di Ostia. Al momento dell'arresto, il 44 enne ora accusato di tentato omicidio, porto abusivo di arma da fuoco, spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti, minacce e furto d'auto, era in possesso di circa 25 chilogrammi di hashish, non è stato ritrovato invece il fucile con il quale ha sparato domenica 15. 

Al momento dell'intervento degli agenti, raccontano i poliziotti, i due marocchini hanno provato ad investirli con la macchine e successivamente hanno tamponato un'automobile guidata da una donna. Il 45enne ha poi proseguito la sua corsa in automobile fino ad Ostia, dove è stato fermato dagli agenti che lo hanno speronato con una volante. A seguito dell'operazione sono rimasti feriti in modo lieve 5 agenti ed un bambino, che si trovano ricoverati al Grassi di Ostia
cosi' come i due marocchini.

[25-06-2008]

 
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