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Protesta dipendenti Ericsson Marconi

sit in di fronte alla Regione Lazio

Torna in piazza la protesta dei lavoratori del centro di ricerca Ericsson Marconi, su via Anagnina, che l'azienda svedese vorrebbe dislocare in altre sedi sparse per l'Italia. Circa 60 lavoratori della Ericsson-Marconi hanno organizzato un sit-in di fronte alla sede della Giunta regionale, in via Cristoforo Colombo, per chiedere che la Regione: "rispetti gli impegni assunti circa un mese fa e apra un canale di trattativa con la Ericsson, cosa che sino ad oggi non è avvenuta".

Questa mattina, a quanto riferito dai lavoratori, la Ericsson ha inviato una informativa ai lavoratori del centro di ricerca di Anagnina comunicandogli che entro una settimana verranno scelti i 100 dipendenti che dovranno trasferirsi nelle sedi aziendali in provincia di Genova e Milano, questi trasferimenti diventeranno operativi a luglio, mentre entro ottobre verrà avviata la cessione di ramo d'azienda di altri 100 dipendenti che nelle intenzioni dell'azienda svedese confluiranno in un'altra società. I dipendenti della Ericsson-Marconi temono che la cessione ad un'azienda più piccola, di cui attualmente non si conoscono né le commesse né la tipologia di attivita sia "il preludio della perdita del proprio lavoro".

"La situazione è precipitata - afferma Massimo Vattani della Fiom - noi stiamo lavorando con la Filas attorno al progetto di creare un consorzio che raccolga la Regione e le Università cittadine e consenta ai dipendenti della Ericsson-Marconi di continuare a lavorare a Roma. Ma a quanto ci risulta la Regione non ha ancora sollecitato la Ericsson a fornirgli una risposta su questo progetto".

"Voglio esprimere viva preoccupazione per l'incomprensibile accelerazione impressa dalla Ericsson al processo di dismissione del Centro di Ricerca Ericsson-Marconi di via Anagnina - ha detto il Presidente della Regione Piero Marrazzo- Da parte mia non posso che rinnovare l'impegno e la disponibilità dell'istituzione che rappresento per utilizzare tutte le strutture e i mezzi della Regione perché venga garantita una soluzione equa a quest'annosa questione, una soluzione che garantisca i livelli occupazionali e la presenza sul territorio laziale di un centro di eccellenza nel ramo dell'Information e Communication Technology"

 

 
 

[20-06-2008]

 
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