Giornale di informazione di Roma - Venerdi 15 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Luneur chiuso dal 19 aprile

i lavoratori chiedono aiuto al Comune di Roma

Non è accettabile che una capitale come Roma, lasci ferma una delle attività produttive più feconde. Luneur, il lunapark della capitale dallo scorso 19 aprile è chiuso. A pagarne le spese sono i lavoratori che all’interno del parco hanno le loro attività di svago, le loro giostre, i loro guadagni fermi, ormai, da due mesi. Alla base della chiusura del parco giochi di Roma, attivo dal 1953, che vanta da anni un successo di pubblico e svago, ci sarebbe il conflitto d’interessi tra le tre società che hanno detenuto e detengono la proprietà del luneur. Dal gennaio 2007 le quote di maggioranza della Luppro, la società che gestiva il parco da cinquant’anni, sono state prese dalla Santa Eleonora altra società leader nell’imprese a capo di diversi lunapark in tutta Italia. Da allora, a causa di rincari sui biglietti d’ingresso sono iniziati i primi malumori, la gente iniziava a non andare più al parco e gli esercenti delle attività di svago cominciavano a veder decurtati i loro guadagni. Ora le parti in causa, lavoratori e sindacati, chiedono al nuovo sindaco di Roma, Gianni Alemanno, di tener fede al programma elettorale, cercando il modo di riaprire un’attività che non produce passivo ma che, al contrario, rappresenta una delle risorse più produttive della capitale.

"Quelle giostre ci consentono di mangiare". Gli esercenti del Luneur si dipingono come proprietari di "piccole imprese a conduzione familiare", e trovano "assurdo che non possiamo più entrare in un luogo dove ci sono macchie di nostra proprietà come le giostre". Lamentano inoltre che "da quando un nuovo proprietario ha rilevato la metà delle quote della Luppro gli affari sono andati male, siamo in questa situazione da un anno e mezzo". "La nuova proprietà aveva voluto imporre la formula del biglietto unico di ingresso al Luneur al prezzo di 22 euro - afferma Aldo Galeazzi, rappresentante del Calpez - ma noi che ci lavoriamo da anni sappiamo che si tratta di un punto di ritrovo con tempi di permanenza non lunghi ed in cui si spende meno di quella cifra.

Conosciamo i nostri clienti ed infatti il biglietto unico all'inizio valeva per 30 giostre e poi e' diminuito a 18 e costava 16 euro: è stata un'operazione fallimentare". "La Luppro dice che la Eur Spa gli deve dei soldi, la Eur Spa fa altrettanto, ma a parage sono solo le famiglie dei lavoratori - dice Fabio Scurpa, segretario della Slc Cgil - chiediamo un incontro con il Comune per sbloccare questa situazione. Anche la Cinecittà Entretainment, che ha vinto il nuovo bando per la gestione del Luneur e ha annunciato nuovi investimenti sul parco, per adesso non può fare nulla. Che almeno sia riaprano le giostre per dare respiro ai lavoratori

 
TAG: luneur
 

[19-06-2008]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE