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Rassegna stampa estera
 
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L'impunitā del Cavaliere

El Paės: č un ritorno alle origini

di Simone Chiaramonte

"Dopo un mese di luna di miele con gli italiani, un indice di popolarità al 68%, l'apertura del dialogo con l'opposizione e iniziative legislative per fronteggiare varie emergenze, Silvio Berlusconi ritorna alla sua vera essenza". El Paìs, primo giornale spagnolo, introduce in questo modo i duri contrasti riguardo gli emendamenti sul decreto giustizia voluti da quello stesso presidente del Consiglio che in circa un mese di governo ha voluto dare di sé l'immagine di statista ma che in sole 24 ore è riuscito a far irritare il presidente della Repubblica, ha scandalizzato l'opposizione ed è quindi stato nuovamente accusato di legiferare per se stesso violando la separazione dei poteri.

Dopo aver presentato al Senato due emendamenti approvati dallo stesso in prima lettura, i quali paralizzeranno per un anno i processi compiuti prima del 2002, scadenza in cui rientrano anche quelli in cui il cavaliere è coinvolto, Berlusconi ha inviato una lettera aperta al presidente del Senato: il premier accusa "i magistrati di estrema sinistra" di inventare accuse fantasiose contro la sua persona e annuncia di essere in procinto di ultimare una proposta di legge che impedirà di processare le cinque più alte cariche dello Stato nel periodo in cui ricoprono la loro funzione. Praticamente una nuova versione del progetto giudicato incostituzionale nel 2004.

Nella stessa lettera Berlusconi ammette che l'emendamento sospenderà "uno dei tanti processi intentati contro di me". Si riferisce al caso Mills, in cui il presidente è accusato di aver ordinato il pagamento di 387.000 euro all'avvocato inglese David Mills, marito della ministra inglese per le Olimpiadi nel governo Blair e poi Brown. L'accusa è dunque di corruzione in atti giudiziari: i soldi sarebbero serviti a ricompensare l'avvocato per il fatto di non aver rivelato in due processi in cui ha partecipato in qualità di testimone informazioni su due società off-shore di Mediaset, aperte secondo i PM per attività illegali e operazioni riservate.


Il Partito Democratico, l'Udc e Italia dei Valori appaiono uniti nella contestazione. Per Antonio Di Pietro si tratta di una "strategia criminale", il PD parla di "colpo di mano" mentre un cartello esposto dai banchi dell'opposizione accusa: "Impunità per il primo ministro, tolleranza zero per tutti gli altri".


Da qui l'indignazione da parte del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che tiene a precisare: " Se queste disposizioni fossero state presenti nel decreto che mi è stato mostrato, non l'avrei firmato". "Il conflitto istituzionale -conclude El Paìs- è dunque servito".


PARTI CRITICHE DEL DECRETO GIUSTIZIA:

- I giudici non potranno realizzare intercettazioni telefoniche per investigare su reati punibili con meno di dieci anni di carcere. Spariscono le intercettazioni per crimini economici, finanziari e imprenditoriali.
-I giudici devono dare priorità alle cause punibili con l'ergastolo o con più di dieci anni di carcere. Si sospendono per un anno i processi relativi a fatti anteriori al 30 giugno 2002. Per l'Associazione nazionale magistati sono centomila i procedimenti a rischio.
-Dispiego di 3.000 soldati in dieci città per 6 mesi, con possibilità di proroga sino ad un anno.


EL PAIS

Berlusconi busca la impunidad legal en Italia
El primer ministro anuncia una ley que impedirá juzgar a las altas autoridades
Tras un mes de luna de miel con los italianos, un índice de popularidad del 68%, mucho diálogo con la oposición e iniciativas legislativas (basuras, inmigración, seguridad ciudadana...) diseñadas para cultivar su nueva imagen de estadista, Silvio Berlusconi vuelve a sus esencias.
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[19-06-2008]

 
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