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Il governo salva il bilancio di Roma

Alemanno ''addio Notte Bianca''

Il governo ha firmato un maxi assegno da 500 milioni di euro per coprire i conti in rosso del Campidoglio, ma non sottoforma di stanziamento a fondo perduto, semplicemente come anticipazione di trasferimenti già previsti.

Il Tesoro verserà dunque al Campidoglio risorse che avrebbe dovuto sborsare a fine estate. Il governo ha nominato il sindaco Gianni Alemanno "Commissario per monitorare il debito e il deficit scoperto al momento del nostro insediamento", come ha spiegato lui stesso commentando l´esito del consiglio dei ministri. "La norma è in via di definizione in queste ore - dice il sindaco - ed è frutto di un accordo. Il commissariamento scade il 30 settembre di quest´anno."

L'aiuto del governo per salvare i conti pubblici romani è stato deciso dal Consiglio dei ministri su richiesta del sindaco sarà illustrata oggi da Alemanno in consiglio comunale. La stretta decisiva è arrivata nel pomeriggio di ieri, poco prima che iniziasse il vertice di governo. A tessere l´accordo è stato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dopo giorni di fitte e difficili trattative con le anime riottose della Lega e dei comuni del Nord.

Primo tra tutti Milano, con il sindaco Letizia Moratti che ha dichiarato subito indigesta qualsiasi scorciatoia per offrire aiuti al bilancio romano pesando sui fondi per l´Expo o sui tagli ai trasferimenti dello Stato.

L´ultimo dei ministri a cedere è stato Roberto Maroni, sancendo il via libera al provvedimento: «Non è mai accaduto - dice Alemanno - che a Roma arrivassero 500 milioni per l´assestamento."

Nella relazione degli ispettori dello Stato l´indebitamento totale del Comune di Roma sarebbe di 8,1 miliardi comprese le linee di credito previste ma non ancora accese, quindi sostanzialmente in linea con i dati del bilancio di previsione.

Oggi, intanto, in Consiglio comunale il sindaco troverà un´opposizione agguerrita: «Sul deficit Alemanno sta mettendo in atto un grande bluff. Siamo contenti se arrivano soldi per Roma - dice il capogruppo del Pd, Umberto Marroni - ma fortemente contrari alla concessione dei poteri di commissario sul debito.

"Quando l'opposizione ha cominciato a dire che il mio era soltanto un bluff sono stato costretto ad alzare i toni" dice il sindaco Alemanno presentando l'esito della verifica effettuata dal Tesoro sui conti capitolini degli ultimi cinque anni. "Io non avrei voluto, ma a questo punto non posso non denunciare che nel bilancio c'è stato un occultamento di dati" attacca. "Servono circa un miliardo e cento milioni di euro "per ritrovare un equilibrio duraturo della parte corrente di bilancio". Eccolo "il buco che abbiamo iniziato a fronteggiare con l'aiuto del governo" accusa il sindaco. "Insopportabile per un ente come il Comune di Roma".

Ecco perché "cancelleremo la Notte Bianca e razionalizzeremo le spese per la cultura, atti necessari per garantire i servizi sociali".

Una situazione così grave che se n'è accorta pure la magistratura: "È arrivata una lettera dalla Procura della Corte dei Conti, datata 27 maggio, prima del rapporto della Ragioneria di Stato che preannunciava un'iniziativa e un'attenta vigilanza su quello che sta emergendo in questi giorni", conclude Alemanno. "Non credo che ci sarà bisogno di una nostra trasmissione alla Corte, saranno loro a indagare".

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[19-06-2008]

 
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