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Pescatori contro il caro gasolio

ecco le proposte del ministro

Il ministro delle Politiche agricole pensa ai pescatori ed è molto preoccupato. Anche per l’ordine pubblico. Luca Zaia da Verona lancia le sue proposte per aiutare il settore ittico e per scongiurare la rivolta dei lavoratori. “Sul caro gasolio si rischia la rivolta del Paese – ha detto – è ora di finirla di giocare con i mercati finanziari e di pensare a chi lavora e deve vivere”. Sono quattro per il ministro le risposte che lo Stato può fornire ai pescatori che oggi spendono il 60% dei loro incassi in carburante.

La prima è il fermo temporaneo della pesca, la seconda l’utilizzo di ammortizzatori sociali. Le altre due prevedono incentivi alla rottamazione delle imbarcazioni e all’esodo dal lavoro, per le persone già in fase di pensionamento.
La prima proposta va contro gli interessi dei consumatori, che hanno già cominciato a trovare i banchi del pesce meno forniti, ma piace molto ai pescatori. La rottamazione sarebbe auspicabile anche per ridurre l’inquinamento. In Italia l’età media delle imbarcazioni è di 28 anni.

Analoghe preoccupazioni per la tutela dei lavoratori, per i rifornimenti alimentari e anche per l’ordine pubblico sono state espresse dal ministro Matteoli, che nella sua funzione segue i problemi degli autotrasportatori.

 
 

[16-06-2008]

 
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