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E venne il giorno

di M. Night Shyamalan. Con Mark Wahlberg, Zooey Deschanel

di Svevo Moltrasio

Nel giro di pochi minuti la gente incomincia a suicidarsi, e nelle strade delle città si assiste ad inquietanti stragi di massa. Nel panico generale, con il terrore di qualche attentato chimico alla base, la popolazione scappa. Una coppia in crisi dovrà farsi scudo e proteggere anche una bambina.

A due anni di distanza dal sonoro fiasco, sia in termini di pubblico che di critica, di LADY IN THE WATER, il regista M. Night Shyamalan torna in sala con un copione come sempre scritto da se e che ha trovato non pochi detrattori tra le varie major hollywoodiane. Alla fine l’autore è riuscito a spuntarla, ottenendo un budget adeguato e una presenza come Mark Wahlberg nel ruolo del protagonista.

Il cinema di Shyamalan dai tempi de IL SESTO SENSO, suo primo grande successo, non ha subito grandi cambiamenti: il regista rimane fedele ad uno stile giocato su di una messa in scena elaborata che strizza l’occhio a diversi maestri, con storie che fino all’ultimo, spesso proprio l’ultima scena, aspettano di spiegarsi completamente. La frequente deriva filosofica delle sue vicende, in questo caso segue un percorso più predicatorio con tanto di sanguinosa punizione inferta all’umanità. Ma per raccontare questa apocalisse Shyamalan si affida con troppa leggerezza alle proprie qualità, dando per scontate le sue doti nell’impaginare le scene e nel creare la tensione.

Giocando con le atmosfere naturali – il vento, le piante – il film si perde in un intrigo poco credibile, con un pericolo che non si fa mai veramente tangibile e che svuota di senso tutta l’operazione. Inoltre anche visivamente il regista non trova mai le idee giuste, da un lato abbondando inutilmente in dettagli macabri e dall’altro perdendosi in ambienti sempre più deserti e ristretti, in un’odissea prevedibile – la riscoperta della famiglia - e troppo sfilacciata. Quel che ancor più sorprende e delude, è l’approssimazione con cui sono scritte e dirette molte scene, che rendono irriconoscibile il tocco del regista che anzi rischia di assomigliare alla propria caricatura, soprattutto nel tratteggio dei personaggi. Pessimi i dialoghi e mal diretto il cast. Un disastro.

 



votanti: 1
Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[15-06-2008]

 
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